Brembo accelera dopo i conti: guidance alzata e breakout della flag ribassista
pubblicato:Trimestrale sopra le attese, il mercato premia il miglioramento dell'outlook 2026

Brembo archivia una seduta brillante, chiudendo a 10,62 euro (+6,41%) dopo avere oscillato tra 9,82 e 11,31 euro.
Brembo, risultati oltre le attese
A sostenere il rally sono stati risultati trimestrali superiori alle attese e soprattutto il miglioramento della guidance per il 2026. Il gruppo prevede ora una crescita dei ricavi di circa il 5% a cambi costanti, rispetto al precedente obiettivo del 3%, con un margine EBITDA attorno al 16,5%, investimenti per circa 350 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto inferiore a 700 milioni a fine esercizio.
Nel secondo trimestre i ricavi sono aumentati del 6,4% a 983 milioni di euro, l'EBITDA è salito del 9,8% a 162 milioni (16,5% dei ricavi) e l'utile netto è cresciuto del 30% a 60,7 milioni.
Nel semestre il gruppo ha registrato ricavi per 1,92 miliardi (+2,1%), EBITDA di 316,7 milioni (+5,2%) e utile netto di 117,6 milioni (+20,1%).
Il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi ha inoltre sottolineato come la crescita prosegua in tutte le aree geografiche e in tutti i segmenti di business, nonostante la debolezza del mercato cinese, confermando un outlook favorevole per il resto dell'anno.
Brembo, il breakout del flag rilancia il trend rialzista
Dal punto di vista tecnico il breakout della flag rilancia il trend rialzista Il grafico offre indicazioni incoraggianti.
Dopo quasi due mesi di consolidamento all'interno di una flag ribassista, figura che spesso rappresenta una semplice pausa all'interno di un trend crescente, i prezzi hanno reagito con decisione ai risultati trimestrali.
Il forte rialzo della seduta ha permesso di violare la parte alta del canale discendente, accompagnato da un sensibile incremento dei volumi, elemento che rafforza la credibilità del segnale.
La prima resistenza significativa è ora rappresentata dall'area 11,00-11,10 euro, dove transitano anche i ritracciamenti di Fibonacci del movimento ribassista sviluppato dai massimi di maggio.
Il superamento di questa fascia aprirebbe la strada verso 11,70-12,00 euro, in prossimità dei massimi annuali. Sul fronte opposto, il breakout dovrà essere confermato nelle prossime sedute. Finché i prezzi resteranno sopra 10,30-10,40 euro, livello corrispondente alla vecchia resistenza della flag, lo scenario tecnico rimarrà costruttivo.
Solo una discesa sotto quest'area riporterebbe l'attenzione sul supporto psicologico di 10 euro e successivamente sui minimi di luglio in area 9,60 euro.
L'impressione è che la trimestrale abbia fornito al mercato il catalizzatore che mancava: ora la sfida sarà trasformare il breakout odierno in una ripresa stabile del trend rialzista di medio periodo.