Tre titoli da seguire a Piazza Affari: Intesa, Enel e Unipol davanti a livelli decisivi

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
5 min

Intesa e Unipol mostrano possibili segnali di esaurimento dopo il forte ribasso, ma per il momento l’ipotesi principale resta quella di un rimbalzo tecnico

Tre titoli da seguire a Piazza Affari: Intesa, Enel e Unipol davanti a livelli decisivi
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Intesa Sanpaolo, Enel e Unipol da seguire con attenzione

La correzione di Piazza Affari ha riportato diversi titoli ad alta capitalizzazione su supporti tecnici di rilievo. Tra quelli da seguire con maggiore attenzione figurano Intesa Sanpaolo, Enel e Unipol, accomunati dalla vicinanza a livelli capaci di favorire una reazione.

La situazione non è però identica. Intesa e Unipol stanno tentando di arrestare discese ancora molto rapide, mentre Enel ha già costruito una figura di potenziale inversione e si trova ora davanti alla resistenza che potrebbe completarla.

Intesa Sanpaolo: dragonfly doji sul 50% di ritracciamento

Intesa Sanpaolo ha chiuso venerdì a 5,86 euro, dopo essere scesa fino a 5,735 euro. La seduta ha lasciato sul grafico una possibile dragonfly doji, candela caratterizzata da una lunga ombra inferiore e da una chiusura vicina ai massimi della giornata.

La configurazione segnala che durante la seduta i venditori sono riusciti a spingere ancora più in basso il titolo, ma hanno successivamente incontrato una domanda sufficiente ad assorbire le vendite e a recuperare quasi interamente il terreno perduto.

Il segnale assume maggiore rilevanza perché si è formato in corrispondenza del 50% di ritracciamento del rialzo sviluppato dai minimi di marzo, passante proprio in area 5,85-5,90 euro.

Il ribasso delle ultime settimane potrebbe quindi avere tirato eccessivamente la corda, creando le condizioni per un recupero tecnico. La prima conferma arriverebbe con il superamento di 5,95-6 euro, mentre oltre 6,10-6,15 euro il rimbalzo potrebbe estendersi verso la media mobile esponenziale a 200 giorni, divenuta ora resistenza dinamica.

Soltanto il recupero stabile della media a 200 giorni permetterebbe però di parlare di un miglioramento più strutturale. Prima di allora, l’eventuale reazione resterebbe una correzione del forte ribasso precedente.

Sul lato opposto, la tenuta del minimo di venerdì a 5,735 euro è importante. Una sua violazione indebolirebbe la dragonfly doji e potrebbe aprire spazio verso il successivo supporto, rappresentato dal 61,8% di ritracciamento in area 5,60 euro.

Enel: doppio minimo pronto alla conferma sopra 9,25 euro

Enel presenta la configurazione potenzialmente più costruttiva tra i tre titoli.

Dopo avere disegnato tra settembre e ottobre un doppio minimo in area 8,60-8,65 euro, il titolo ha avviato un recupero che lo ha riportato sopra quota 9 euro. Il rialzo si è però arrestato nelle ultime sedute contro una fascia di resistenza particolarmente importante.

In area 9,25-9,30 euro coincidono infatti:

  • •

    il 38,2% di ritracciamento del ribasso partito dai massimi di luglio;

  • •

    la media mobile esponenziale a 200 giorni;

  • •

    la linea del collo del potenziale doppio minimo.

Il superamento confermato di questa fascia completerebbe la figura rialzista e fornirebbe un segnale tecnico ben più significativo di un semplice rimbalzo.

Oltre 9,25-9,30 euro, i successivi obiettivi sarebbero individuabili a:

  • •

    9,45 euro, in corrispondenza del 50% di ritracciamento del ribasso;

  • •

    9,60-9,65 euro, area del 61,8%;

  • •

    9,85-10 euro, obiettivo successivo in caso di accelerazione.

L’obiettivo teorico ricavabile dall’ampiezza del doppio minimo si colloca indicativamente nell’area 9,80-9,90 euro, ma prima sarà indispensabile ottenere una chiusura convincente sopra la media a 200 giorni.

Un nuovo arretramento sotto 9,05-9 euro rinvierebbe invece il segnale. La struttura resterebbe recuperabile fino a quando saranno difesi 8,85 euro e, soprattutto, la base della figura a 8,60-8,65 euro.

Unipol: possibile doppio o triplo minimo sulla media a 200 giorni

Anche Unipol potrebbe avere raggiunto un punto di esaurimento della discesa. Il titolo ha chiuso venerdì a 24,59 euro, dopo avere toccato un minimo a 24,20 euro.

I prezzi stanno oscillando in prossimità della media mobile esponenziale a 200 giorni, attualmente in area 24-24,15 euro, e hanno testato più volte il supporto compreso tra 24,20 e 24,30 euro.

La ripetuta tenuta di questa fascia permette di ipotizzare la costruzione di un doppio o triplo minimo, anche se la figura non è ancora completa.

Il primo segnale positivo arriverebbe con il recupero di 25 euro, livello che coincide anche con il 50% di ritracciamento del rialzo precedente. La resistenza realmente decisiva resta però quella compresa tra 25,70 e 25,75 euro.

Il superamento di questa barriera completerebbe la figura e potrebbe favorire un’accelerazione verso:

  • •

    26 euro, prima resistenza intermedia;

  • •

    26,50-26,60 euro;

  • •

    27-27,30 euro, obiettivo più ambizioso della reazione.

Anche in questo caso è però necessaria prudenza. Unipol proviene da una discesa molto veloce e resta sotto importanti resistenze. Fino alla rottura di 25,70-25,75 euro, il movimento deve essere interpretato soprattutto come un possibile rimbalzo tecnico.

La perdita di 24,20 euro, accompagnata dalla violazione della media a 200 giorni, annullerebbe invece il tentativo di stabilizzazione e potrebbe aprire spazio verso 23,80-24 euro, quindi verso livelli più bassi.

Tre opportunità, ma con gradi diversi di conferma

I tre grafici segnalano che la pressione ribassista potrebbe essere diventata eccessiva, ma non autorizzano ancora a considerare conclusa la correzione.

Intesa Sanpaolo ha prodotto una candela potenzialmente favorevole su un supporto importante, ma deve recuperare almeno 6 euro e successivamente la media a 200 giorni.

Unipol sta tentando di costruire una base sopra la propria media a 200 giorni, ma soltanto il superamento di 25,75 euro completerebbe la figura.

Enel presenta invece la configurazione più avanzata: il doppio minimo è già riconoscibile e manca il superamento di 9,25-9,30 euro per ottenere la conferma.

Il punto comune è chiaro: i supporti possono favorire un rimbalzo, ma saranno le resistenze a stabilire se la reazione potrà trasformarsi in una vera inversione.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.