Avio supera 30,33 euro in attesa dei conti: analisti positivi, ma il vero salto è atteso dal 2027
pubblicato:Akros ed Equita fissano il target price a 40 con giudizio buy, mentre pesano le commesse per la difesa e lo sviluppo negli Stati Uniti

Avio ha terminato la seduta di venerdì a 30,63 euro, in rialzo dell’1,83%, dopo avere oscillato tra 29,97 e 30,74 euro. Il titolo ha così superato la resistenza di 30,33 euro, corrispondente al massimo dell’11 settembre, ma si è fermato a contatto con la media mobile esponenziale a 100 giorni. L’attenzione si sposta ora sui risultati del terzo trimestre, in calendario per l’11 novembre.
La trimestrale dovrebbe confermare la crescita dei ricavi, anche se per valutare le reali prospettive di Avio saranno più importanti il portafoglio ordini, le indicazioni sul quarto trimestre e lo sviluppo dei nuovi programmi nel settore della difesa.
Banca Akros conferma buy e target a 40 euro
Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 40 euro, che rispetto alla chiusura di venerdì implica un potenziale rialzista di circa il 31%.
Gli analisti ricordano che i risultati trimestrali intermedi hanno un significato limitato per una società come Avio, caratterizzata da programmi pluriennali e da una redditività fortemente concentrata nell’ultima parte dell’esercizio.
Akros si attende comunque un andamento positivo e complessivamente coerente con gli obiettivi annuali, con la possibilità che i ricavi raggiungano o superino la parte centrale della guidance.
Le previsioni per il 2026 indicano:
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ricavi compresi tra 560 e 590 milioni di euro;
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EBITDA indicativamente compreso tra 27 e 35 milioni;
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portafoglio ordini vicino a 2 miliardi di euro.
La posizione finanziaria netta dovrebbe risentire dell’assorbimento di cassa legato al sostegno offerto ai fornitori, ma beneficiare dell’aumento di capitale da 109 milioni di euro riservato ad Advent.
Equita attende ricavi trimestrali in crescita del 2%
Anche Equita SIM conferma il giudizio buy e il target price di 40 euro. Per il terzo trimestre la società di analisi prevede:
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ricavi pari a 119 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025;
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EBITDA di circa 5 milioni, in calo del 4%; posizione di cassa netta superiore a 610 milioni, includendo l’aumento di capitale riservato ad Advent.
Nei primi nove mesi i ricavi dovrebbero risultare in crescita del 13% e l’EBITDA dell’11%. La debolezza relativa della redditività trimestrale non rappresenterebbe necessariamente un segnale negativo.
Negli ultimi tre anni il quarto trimestre ha generato mediamente circa il 35% dei ricavi annuali e il 55% dell’EBITDA di Avio.
Il 2026 risente inoltre di costi di avviamento compresi tra 7 e 9 milioni di euro per la costruzione del nuovo impianto negli Stati Uniti. Di questi, 2,9 milioni sono già stati contabilizzati nel primo semestre, mentre rimane difficile stimarne la distribuzione tra terzo e quarto trimestre.
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Ordini ancora deboli, ma non per mancanza di domanda
L’elemento meno brillante della trimestrale dovrebbe essere la raccolta ordini. Nel periodo sono stati annunciati pochi nuovi contratti rilevanti, fatta eccezione per circa 60 milioni di euro relativi al programma Vega comunicati a luglio. Equita ritiene quindi probabile un rapporto book-to-bill del terzo trimestre nettamente inferiore a uno.
Il dato, tuttavia, non descriverebbe correttamente le prospettive industriali del gruppo.
Il 2026 rappresenta infatti un anno di transizione, che non beneficia ancora pienamente di tre importanti fonti di crescita:
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il nuovo business della difesa negli Stati Uniti, ancora nella fase di qualifica e di costruzione della capacità produttiva;
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gli ordini per i sistemi SAMP/T di MBDA, che utilizzano missili Aster 30 equipaggiati con motori prodotti da Avio;
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gli stanziamenti decisi dalla ministeriale dell’ESA, dai quali Avio stima ordini complessivi superiori a 600 milioni di euro.
Secondo Equita, il portafoglio ordini aggiuntivo altamente visibile, ma non ancora formalmente contabilizzato, supera 700 milioni di euro, senza includere alcun contributo dal nuovo business statunitense della difesa.
A confermare la solidità delle prospettive è anche il recente ordine francese a MBDA per altri quattro sistemi SAMP/T NG. Il contratto dovrebbe tradursi in futuro in ulteriori commesse per i motori degli Aster 30 prodotti da Avio, anche se i tempi di trasmissione degli ordini lungo la catena di fornitura possono essere lunghi.
Analisi tecnica: superata quota 30,33, ora conta la media a 100 giorni
Dal punto di vista grafico, la seduta di venerdì ha prodotto un primo segnale costruttivo. Avio ha superato 30,33 euro, massimo dell’11 settembre e barriera che aveva frenato i precedenti tentativi di recupero.
Il titolo si mantiene inoltre sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente in area 29,80 euro, che costituisce il primo supporto dinamico.
Il rialzo non può però ancora considerarsi pienamente consolidato. I massimi di giovedì e venerdì hanno raggiunto la media mobile esponenziale a 100 giorni, che rappresenta il successivo ostacolo da superare.
Una chiusura confermata sopra 30,70-31 euro rafforzerebbe il breakout e potrebbe aprire spazio verso: 31,80-32 euro, prima area intermedia; 33-33,30 euro, zona coincidente con il 38,2% di ritracciamento del ribasso partito dai massimi di giugno; 34-34,30 euro, area dei massimi di agosto; 35,50 euro, successivo obiettivo in caso di accelerazione.
Sul lato opposto, la vecchia resistenza di 30,33 euro dovrebbe ora trasformarsi in primo supporto. Una discesa sotto 29,80 euro indebolirebbe il segnale e aumenterebbe il rischio di ritorno verso 29-29,20 euro, quindi sui minimi di settembre e ottobre nell’area 28,30-28,50 euro.
Il quadro sta quindi migliorando, ma manca ancora un passaggio importante: il superamento della media a 100 giorni confermerebbe che il movimento non è soltanto un rimbalzo all’interno della correzione iniziata a giugno, ma il possibile avvio di una fase di recupero più strutturata.