Intesa Sanpaolo alza stima utile netto 2026
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato la relazione consolidata al 30 giugno 2026 (*).
I risultati del Gruppo nel primo semestre 2026, con un utile netto pari a 5,6 miliardi di euro, evidenziano la capacità di Intesa Sanpaolo, la Banca più resiliente in Europa (come dimostrato dallo stress test EBA), di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi di euro.
Il solido andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare:
- significativo ritorno cash per gli azionisti: 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (di cui circa 3,8 miliardi previsti come acconto dividendi da distribuire nel prossimo novembre), che si aggiungono al buyback pari a 2,3 miliardi di euro avviato a luglio 2026;
- 3,6 miliardi di euro di imposte (°) generate, in aumento di 0,4 miliardi rispetto al primo semestre 2025;
- rafforzamento dell’inclusione finanziaria, con 3 miliardi di euro di social lending erogati nel primo semestre 2026;
- oltre 1,1 miliardi di euro già investiti (°°) nel 2023 - primo semestre 2026 (di cui circa 130 milioni nel primo semestre 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Intesa Sanpaolo è pienamente in grado di operare con successo in ogni scenario grazie ai punti di forza che contraddistinguono il Gruppo, tra cui:
▪ la redditività resiliente, dovuta anche alla gestione integrata dei ricavi per creare valore, evidenziata in particolare nello stress test EBA;
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(*) Nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 23.
(°) Imposte dirette e indirette.
(°°) Inclusi i costi di struttura relativi alle persone dedicate al sostegno di iniziative/progetti.
▪ la solida patrimonializzazione, con un Common Equity Tier1 ratio al 13,1%, il basso leverage, la forte liquidità e lo status di banca a “zero NPL”;
▪ l’elevata flessibilità nella gestione dei costi operativi anche grazie all’accelerazione nella trasformazione tecnologica (6 miliardi di euro già investiti, dal 2022 al primo semestre 2026), che abilita il ricambio generazionale, senza impatti sociali, e risparmi di costi (circa 570 milioni di euro a regime, nel 2030), senza impatti sui ricavi grazie allo snellimento dei processi abilitato dalla tecnologia e dall’AI; riduzione di circa 6.100 persone del Gruppo entro il 2029, risultante da circa 12.400 uscite che si aggiungono alle circa 3.900 nel 2025 (oltre 1.900 uscite già avvenute nel primo semestre 2026), conseguenti a circa 9.750 uscite volontarie - incluso il turnover naturale - in Italia (1) (circa 1.450 già avvenute nel primo semestre 2026) e circa 2.650 uscite nette per turnover naturale nelle controllate internazionali (2) (circa 475 già avvenute nel primo semestre 2026), e circa 6.300 assunzioni di giovani in Italia (3), di cui circa 2.300 come Global Advisor (4), in aggiunta alle circa 1.300 nel 2025 principalmente Global Advisor (circa 825 persone già assunte nel primo semestre 2026, di cui circa 575 Global Advisor);
▪ la leadership nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory, con oltre 1.500 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, contraddistinta dalle fabbriche di prodotto interamente controllate che rendono possibile un rapido time-to-market e sinergie di produzione/distribuzione, dalle distintive reti di consulenza con circa 19.100 persone (5) dedicate, circa 600 in più rispetto alla fine del 2025 e previste in crescita a circa 22.500 entro il 2029, e dai servizi di consulenza a 360 gradi (6), che riguardano un ammontare di attività finanziarie della clientela pari a 183 miliardi di euro al 30 giugno 2026, in crescita di 31 miliardi rispetto al 30 giugno 2025.
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(1) Circa 1.600 uscite dall’accordo sindacale dell’ottobre 2024 integrato a dicembre 2025 (con relativi costi già interamente spesati), circa 4.500 potenziali uscite di persone che hanno già fatto richiesta di partecipazione ai precedenti schemi di pensionamento anticipato e uscite per turnover naturale.
(2) Concentrate nelle funzioni centrali.
(3) Di cui circa 2.200 dagli accordi sindacali già siglati.
(4) Con contratto ibrido (combinato tra rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato part-time e rapporto di lavoro autonomo in capo alla stessa persona), per conseguire una maggiore prossimità alla clientela in particolare nel Wealth Management & Protection.
(5) Consulenti finanziari, Private Banker, Global Advisor, gestori per la clientela Exclusive, gestori per la clientela Affluent, Relationship Manager e consulenti finanziari della Divisione International Banks.
(6) Valore Insieme, Private Advisory, WE ADD e Sei.
L’attuazione del Piano di Impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo. In particolare:
· riduzione dei costi, beneficiando dei forti investimenti in tecnologia già effettuati:
- in corso l’implementazione progressiva e l’estensione di isytech 2.0;
- lanciati 19 progetti di AI / GenAI / Agentic AI;
- continua la trasformazione tecnologica, con circa il 68% delle applicazioni già cloud-based al 30 giugno 2026;
- in corso l’accelerazione del ricambio generazionale, con oltre 1.900 persone uscite nel primo semestre 2026 (delle circa 12.400 previste entro il 2029);
- razionalizzate 13 entità giuridiche dal 2025, altre 19 in fase di razionalizzazione;
· crescita dei ricavi, alimentata dalla leadership nel Wealth Management, Protection & Advisory:
- la rete di Global Advisor è cresciuta a circa 2.400 persone e circa 100 uffici Global Advisor in aree ad alto potenziale non coperte dalle filiali Exclusive;
- rafforzata la rete di specialisti del ramo Danni della Divisione Banca dei Territori (da circa 210 a oltre 290 persone);
- in corso il rafforzamento della rete di Private Banker / Consulenti Finanziari in Italia, con un aumento di circa 110 persone dalla fine del 2025;
- continua crescita di Isybank, che ha raggiunto circa 1,2 milioni di clienti, con circa 1.050.000 conti aperti da nuovi clienti (circa 150.000 nel primo semestre 2026);
- lanciato il nuovo modello di Financial Advisor nella Divisione International Banks, con 43 Consulenti finanziari in Slovacchia e Ungheria;
· basso costo del rischio, grazie allo status di banca a “zero NPL” e a una origination di elevata qualità:
- crediti in sofferenza quasi azzerati;
- potenziamento della struttura di governo del credito, con la costituzione di nuovi comitati creditizi strategici e operativi;
- continua evoluzione dei modelli di Early Warning System del rischio di credito, incorporando maggiori elementi forward looking e dati di mercato, anche adottando nuove metodologie (es. Machine Learning);
- nel secondo trimestre 2026 finalizzate due nuove operazioni di cartolarizzazione sintetica per circa 4,2 miliardi di euro complessivamente; al 30 giugno 2026 l’ammontare cartolarizzato in essere nell’ambito del Programma SRT era pari a circa 36 miliardi di euro;
· significativi investimenti nelle persone del Gruppo, che sono la risorsa più importante:
- circa 1.050 persone coinvolte nel primo semestre 2026 in iniziative di riconversione/riqualificazione verso attività ad elevato valore aggiunto per la Banca;
- circa 8.000 giovani coinvolti in programmi di sviluppo dedicati, inclusa l’iniziativa Future Gen;
- Intesa Sanpaolo è stata confermata Top Employer Europe 2026 e Top Employer Italy rispettivamente per il secondo e il quinto anno consecutivo da Top Employers Institute;
· leadership nell’impatto sociale, supportando la clientela nella transizione sostenibile e confermando gli impegni alla decarbonizzazione:
□ social impact:
- 3 miliardi di euro di social lending erogati nel primo semestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria;
- circa 130 milioni di euro già investiti nel primo semestre 2026 per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze, generando circa 490 milioni di euro di impatto sociale ed economico (°) e migliorando le condizioni socio-economiche di circa 200.000 persone in difficoltà; lanciate iniziative nell’istruzione, orientamento e occupabilità, raggiungendo circa 18.000 giovani;
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(°) Calcolato considerando la monetizzazione dei benefici generati per i destinatari finali dell’intero contributo per il sociale e il valore economico aggiuntivo attivato nel sistema produttivo.
□ transizione sostenibile:
- erogati 9,7 miliardi di euro per la transizione sostenibile nel primo semestre 2026;
□ cultura e innovazione:
- continuo impegno a favore della cultura: 8 nuove mostre, con 434.000 visitatori;
- promozione dell’innovazione: nel primo semestre 2026, 319 iniziative innovative e servizi per startup realizzati da Intesa Sanpaolo Innovation Center e circa 7 milioni di euro di investimenti in startup gestiti da Neva SGR.