Nasdaq 100, il peggio è alle spalle? Il grafico lascia aperta l'ipotesi di un minimo temporaneo

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

I tecnologici restano sotto pressione tra dubbi sull'IA, Cina e attesa per Fed e trimestrali delle Big Tech

Nasdaq 100, il peggio è alle spalle? Il grafico lascia aperta l'ipotesi di un minimo temporaneo

Tecnologia sotto pressione, ma il Nasdaq 100 prova a costruire un minimo

Le vendite continuano a colpire il comparto tecnologico, alimentate dai dubbi sulla sostenibilità della corsa all'intelligenza artificiale e dai timori che la Cina stia riducendo il divario tecnologico con gli Stati Uniti.

L'indice PHLX Semiconductor, che comprende colossi come Nvidia, Intel e Micron, ha perso fino al 6% in avvio di seduta, trascinando temporaneamente il Nasdaq 100 in territorio di correzione, cioè oltre il 10% sotto i massimi recenti.

Nel corso della giornata, tuttavia, il mercato ha recuperato parte delle perdite: il comparto dei semiconduttori ha chiuso in calo del 4,5%, mentre il Nasdaq Composite ha limitato il ribasso allo 0,2%.

La debolezza si è estesa anche ai mercati asiatici, con il Kospi sudcoreano martedì in ribasso del 10% e il Nikkei giapponese in calo del 4%, segnale che gli investitori stanno rivalutando il rapporto tra valutazioni e prospettive di crescita dell'intero settore tecnologico.

Il grafico del Nasdaq 100 suggerisce un possibile minimo temporaneo

Dal punto di vista tecnico, però, il quadro appare meno negativo di quanto suggeriscano i titoli di giornata.

Nasdaq 100, il peggio è alle spalle? Il grafico lascia aperta l'ipotesi di un minimo temporaneo

Il Nasdaq 100 si è infatti fermato in corrispondenza del 38,2% di ritracciamento di Fibonacci dell'intero rialzo iniziato ad aprile, uno dei livelli che più frequentemente rappresentano il punto di esaurimento di una correzione fisiologica all'interno di un trend rialzista.

In ottica Elliott Wave, questa discesa potrebbe corrispondere alla conclusione di un'onda A ribassista.

Se questa lettura fosse corretta, nelle prossime sedute potrebbe svilupparsi un'onda B di recupero, capace di riportare i prezzi almeno verso la parte alta del movimento correttivo.

Il canale ribassista può trasformarsi in una flag

Anche la conformazione del ribasso delle ultime settimane merita attenzione.

Il movimento sta assumendo la forma di un canale discendente ordinato, una figura che spesso si rivela una flag di continuazione, cioè una pausa all'interno del trend rialzista principale piuttosto che un'inversione vera e propria.

La conferma di questa interpretazione arriverà però soltanto con la rottura della parte alta del canale, accompagnata dal ritorno sopra la prima importante resistenza in area 28.900-29.000 punti, dove transita anche la media mobile a 50 sedute.

Fed e trimestrali saranno decisive

Le prossime sedute rappresentano quindi un passaggio cruciale. La riunione della Federal Reserve e le trimestrali delle principali Big Tech potrebbero fornire il catalizzatore necessario per determinare la direzione del mercato.

Se il supporto in area 27.700 punti continuerà a reggere e il Nasdaq riuscirà a uscire dal canale ribassista, aumenteranno sensibilmente le probabilità che il minimo di questi giorni rappresenti soltanto la conclusione della prima gamba correttiva, aprendo la strada a un recupero più consistente.

Al contrario, una violazione di 27.700-27.750 punti riaprirebbe lo spazio per un'estensione della correzione verso il 50% di Fibonacci in area 26.800 punti, dove passa anche la media esponenziale a 200 giorni, e successivamente verso il 61,8% di ritracciamento in area 25.850 punti.

In altre parole, i tecnologici restano il settore più fragile del mercato, ma il grafico del Nasdaq 100 inizia a mostrare alcuni segnali che potrebbero anticipare la formazione di un fondo almeno temporaneo.

Per parlare di una vera ripartenza servirà però una conferma tecnica, con il superamento del canale ribassista e il ritorno sopra le prime resistenze: fino ad allora, è più corretto parlare di tentativo di costruzione di una base piuttosto che di inversione già completata.