Piaggio, conti in crescita e dividendo: analisi e previsioni dopo il rally in Borsa
pubblicato:Ricavi a 880 milioni nel semestre e acconto sulla cedola a settembre. L'analisi tecnica: cosa succede se supera quota 1,91 euro

Seduta positiva quella di ieri per Piaggio che ha guadagnato il 5,5% a quota 1,906.
Piaggio, nel semestre ricavi +3,2% e utile +1%
La buona semestrale presentata ieri dal gruppo di Pontedera ha evidenziato Ricavi Netti in crescita del 3,2% a 880,1 milioni di euro nel primo semestre 2026, risultato a cui ha contribuito concretamente il +7% del secondo trimestre.
Il margine lordo industriale del semestre è stato pari a 266 milioni di euro (+2,7%) mentre l'EBITDA è cresciuto dell'1% a 148,6 milioni ed il risultato operativo si è attestato a 74,4 milioni.
L'Utile Netto ha fatto registrare un incremento dell'1% a 30,4 milioni.
L'ad del gruppo, Massimo Colaninno si è detto soddisfatto per il risultato conseguito in uno scenario geopolitico globale ancora dominato dall'incertezza.
Il CdA, ha deliberato di distribuire un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2026 pari a 5,7 centesimi di euro, con stacco della cedola il giorno 21.09.2026.
Ad inizio mese Equita aveva inserito Piaggio tra i gruppi italiani che possono beneficiare maggiormente del pacchetto di riforme per il rilancio dell'economia tedesca presentato pochi giorni prima, dato che il gruppo realizza circa il 10% dei ricavi in Germania.
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Piaggio, sul grafico un primo segnale positivo, decisivo l'eventuale superamento di quota € 1,91
Graficamente il rialzo di ieri ha prodotto un primo segnale positivo con il superamento del 61,8% (Fibonacci) di ritracciamento della discesa dai top di ottobre, riferimento poco oltre 1,85, movimento che ha portato i prezzi a contatto, in area 1,90, con la parte alta del canale che li accompagna dai minimi di marzo.
Siamo ad un punto di svolta non solo di breve periodo: il superamento di quota 1,91 infatti muterebbe le prospettive sul titolo trasformando il recupero visto negli ultimi mesi in qualcosa di più di un semplice rimbalzo tecnico.
Probabile in tal caso il riavvicinamento ai citati massimi di ottobre a 2,11 euro, con resistenza intermedia sulla media esponenziale a 100 settimane attualmente in area 2,00. Le prospettive di ripresa verrebbe compromesse solo dal perentorio ritorno al di sotto di 1,77, preludio ad un nuovo test della base del canale che sale da marzo, oggi a 1,65 circa. Supporto successivo (strategico nel medio lungo periodo) a 1,60 euro.