Intesa Sanpaolo, eseguita la seconda tranche del buyback per i piani di incentivazione
pubblicato:Intesa Sanpaolo informa che il 7 settembre 2026 ha eseguito la seconda tranche (successiva a quella svoltasi nei giorni 11 e 12 maggio 2026) del programma di acquisto di azioni proprie ordinarie a servizio dell’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo in relazione ai seguenti piani di incentivazione del Gruppo:
(i) principalmente, il Sistema di Incentivazione 2025 del Gruppo Intesa Sanpaolo, nonché in proporzione minore, i piani di incentivazione di alcune società controllate (1) (collettivamente, i “Piani 2025”);
(ii) il completamento dell’attuazione dei Piani di Incentivazione del Gruppo Intesa Sanpaolo 2024 (2) (i “Piani 2024”);
(iii) il Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2029 destinato ai Consulenti Finanziari delle Reti del Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (il “Piano LTI CF”);
(iv) in via residuale, eventuali compensi pattuiti in vista, o in occasione, della conclusione anticipata del rapporto di lavoro (c.d. Severance).
I suddetti Piani di Incentivazione prevedono il ricorso ad azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, in linea con le Disposizioni di Vigilanza sulle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione. In particolare, per i Piani 2025, Piani 2024 e per l’eventuale riconoscimento di Severance, il ricorso ad azioni è previsto per i Risk Taker che maturino un premio superiore alla c.d. “soglia di materialità”, i percettori di un importo “particolarmente elevato” e per coloro i quali, tra il Middle Management o i Professional non Risk Taker, maturino bonus di importo superiore sia alla c.d. “soglia di materialità” sia al 100% della retribuzione fissa; con riferimento al Piano LTI CF il ricorso ad azioni è previsto sia per i beneficiari identificati come Risk Taker all’avvio dello stesso, per i quali è prevista l’assegnazione, all’avvio del piano, di diritti alla maturazione di azioni Intesa Sanpaolo, subordinatamente al raggiungimento di specifiche condizioni di performance; sia per i restanti beneficiari ove, al termine del performance accrual period, maturino un premio di “importo particolarmente elevato”, siano identificati come Risk Taker, ovvero abbiano un incarico accessorio di supervisione e coordinamento.
Gli acquisti sono stati effettuati nei termini autorizzati dall’Assemblea di Intesa Sanpaolo del 30 aprile 2026 e in relazione al fabbisogno delle società controllate.
Nell’unico giorno di esecuzione degli acquisti (il 7 settembre 2026), il Gruppo Intesa Sanpaolo ha complessivamente acquistato - tramite la propria Divisione IMI Corporate & Investment Banking, incaricata dell’esecuzione degli acquisti - 9.552.517 azioni proprie ordinarie, corrispondenti ad una percentuale del proprio capitale sociale pari a 0,05%, a un prezzo medio di acquisto per azione pari a 6,7375 euro, per un controvalore totale di 64.360.209,01 euro.
Le operazioni di acquisto sono state effettuate in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti e 2359-bis e seguenti del codice civile e dei limiti indicati dalle autorizzazioni dei rispettivi organi sociali competenti a deliberare. Ai sensi dell’art. 132 del TUF e dell’art. 144-bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Emittenti e successive modifiche, gli acquisti sono stati effettuati sul mercato regolamentato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana, secondo le modalità operative stabilite per tali operazioni nei regolamenti di organizzazione e gestione del mercato stesso.
Le modalità di acquisto sono state inoltre realizzate conformemente alle condizioni e restrizioni di cui all’art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e agli artt. 2, 3, e 4 del Regolamento Delegato UE 2016/1052 della Commissione dell’8 marzo 2016, e successive modifiche ai sensi del Regolamento UE 2024/2809 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024.
Il numero di azioni acquistate non ha superato il 25% del volume medio giornaliero di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo negoziato nel mese di agosto 2026 (40.068.666 titoli), ossia 10.017.166 titoli.
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