Le Borse europee scivolano sulle incertezze in Medio Oriente e con il petrolio che torna a salire
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in deciso calo in scia all'ennesimo cambio di passo Usa. Donald Trump ha confermato sue precedenti dichiarazioni relative alla prossima fine della guerra in Iran, minacciando tuttavia nuovi duri attacchi contro Teheran entro un paio di settimane. Comunicazione che non dà tregua ai mercati, come evidenziato dall'ennesimo rally del petrolio. Trump ha per altro scaricato la responsabilità della volatilità dei corsi del greggio sugli attacchi iraniani contro le petroliere. L'indice Euro Stoxx 50 cede l'1,8%, il Dax di Francoforte l'1,4%, il Cac40 di Parigi l'1,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l'Ibex35 di Madrid l'1,4%.
Sugli scudi il comparto energetico. Male il settore dei semiconduttori.
Tra gli altri titoli in evidenza EssilorLuxottica -1,9%. Barclays ha ridotto il target price sulle azioni del colosso degli occhiali a 355 euro da 350 euro.
Akzo Nobel -3%. Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del produttore di vernici a "neutral" da "buy".
Sul fronte macroeconomico in Svizzera l'indice dei prezzi al consumo, secondo quanto comunicato dal Bundesamt für Statistik (Bfs, l'ufficio nazionale di statistica elvetico), in marzo è salito dello 0,3% annuo, in marginale accelerazione rispetto allo 0,1% di dicembre, gennaio e febbraio (invariata la lettura di novembre) e sotto allo 0,5% del consensus. Su base mensile l'inflazione è stata invece dello 0,2% contro lo 0,6% precedente (0,1% la deflazione di gennaio) e lo 0,5% stimato dagli economisti.