LVMH, ricavi trimestre +3%, bene gli States, ma il titolo flette

di FTA Online News pubblicato:
2 min

Pubblicati i risultati preliminari semestrali del colosso del lusso LVMH (Moët Hennessy Louis Vuitton). Il gruppo di casa Arnault segna ricavi in calo del 3% a 38,64 mld e un utile operativo ordinario in flessione del 4% a 8,624 mld. L’utile netto del gruppo è stabile a 5.697 milioni di euro. Il cash flow operativo del gruppo cresce del 2% a 4,032 mld, il debito finanziario netto flette del 19% a 8,245 mld e l’equity aumenta del 4% a 69,694 mld.

Per area di business in calo il fashion & leather goods (-5% a 18,146 mld) e il perfumes & cosmetics (-4% a 3,914 mld). Bene orologi e gioielleria (+3% a 5,225 mld), stabili vino e spiriti (2.594 mln).

Per area geografica, gli Stati Uniti segnano nel semestre una buona crescita mentre l’Asia, senza il Giappone, registra una crescita forte. Il Giappone ha segnato una crescita nei 6 mesi e l’Europa ha mostrato una buona resilienza.

Per il 2026 LVMH rimane si aspetta un anno positivo e annuncia un dividendo intermedio il 3 dicembre a 5,5 euro per azione. Nel secondo trimestre il gruppo ha registrato ricavi in crescita del 3% a 19,524 mld (consensus S&P GMI 18,72 mld): bene ancora gli orologi (+11%), gli alcolici (5%) e il selective retailing (+6%), male profumi e cosmesi (-1%) mentre moda e pelle guadagnano l’1% a 8,899 mld.

Durante i primi scambi l'azione di LVMH a Parigi cede il 2,17% a 456,67. A latere si segnala che RBC ha tagliato il prezzo obiettivo da 600 a 575 euro, mentre Barclays conferma un overweight con prezzo obiettivo in crescita da 600 a 620 euro.

GD - www.ftaonline.com