Maire: Tecnimont ottiene una vittoria decisiva nella controversia relativa al progetto K2
pubblicato:In relazione alla controversia di lunga data tra Tecnimont e la sua controllata e il produttore russo di fertilizzanti EuroChem (che rimane di proprietà e sotto il controllo dell’oligarca russo Andrei Melnichenko), richiamata nei comunicati stampa pubblicati da MAIRE il 28 novembre 2025 e il 22 dicembre 2025, MAIRE (MAIRE.MI) comunica che, in data 28 agosto 2026, il Tribunale Arbitrale con sede a Londra costituito ai sensi dei Contratti K2, in conformità al Regolamento Arbitrale della Corte Internazionale di Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale, ha emesso un Lodo Parziale Finale (il “Lodo di Fase 1”) accogliendo la legittimità della sospensione dei Contratti K2 stipulati nel 2020 tra Tecnimont e la sua controllata ed EuroChem per la costruzione dell’impianto di fertilizzanti denominato Kingisepp 2 (“K2”), in ragione delle sanzioni occidentali nei confronti della Russia e dell’economia russa conseguenti all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Con il Lodo di Fase 1, il Tribunale Arbitrale ha altresì accertato che (a) EuroChem ha illegittimamente risolto i Contratti K2, (b) non sussisteva alcuna base giuridica affinché EuroChem escutesse le garanzie a prima richiesta emesse da Société Générale e ING a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni delle società facenti capo a MAIRE ai sensi dei Contratti K2, (c) EuroChem è tenuta a corrispondere a Tecnimont e alla sua controllata un importo pari a circa Euro 260 milioni; tali importi sono relativi ai costi già sostenuti da Tecnimont e dalla sua controllata per l’esecuzione del progetto; e (d) le domande riconvenzionali per Euro 1,6 miliardi che EuroChem aveva formulato nell’arbitrato sulla base della asserita risoluzione dei Contratti K2 per inadempimento di Tecnimont e della sua controllata sono infondate.
Il Lodo di Fase 1 è definitivo e vincolante per le parti, avendo il Tribunale Arbitrale confermato di essere l’unico organo giudicante dotato di competenza giurisdizionale a decidere le controversie derivanti da, o connesse ai, Contratti K2.
Ne consegue che qualsiasi decisione o sentenza asseritamente emessa dai tribunali russi o da altri giudici statali in relazione ai Contratti K2 (procedimenti instaurati da EuroChem in mala fede) costituisce una violazione dell’accordo arbitrale e, pertanto, non può essere riconosciuta né eseguita, coerentemente con la Convenzione di New York del 1958 sul Riconoscimento e l’Esecuzione delle Sentenze Arbitrali Straniere in oltre 170 Stati contraenti, inclusi quelli della CSI (compresa la Russia) e i Paesi BRICS.
L’arbitrato entrerà ora nella Fase 2, nel corso della quale il Tribunale Arbitrale dovrà pronunciarsi sulle richieste di Tecnimont e di qualsiasi sua controllata volte a ottenere un’ingiunzione permanente nei confronti di EuroChem, confermando le precedenti misure cautelari con le quali il Tribunale Arbitrale aveva ordinato a EuroChem di ritirare i procedimenti russi instaurati in violazione degli accordi arbitrali. Nella Fase 2, il Tribunale Arbitrale dovrà altresì pronunciarsi sulle richieste di Tecnimont e di qualsiasi sua controllata relative al rimborso delle spese legali, nonché di tutti gli altri costi e danni subiti in conseguenza di tali condotte illecite. Una decisione relativa alla Fase 2 è attesa nel primo semestre del 2027.
MAIRE e le società controllate del Gruppo continueranno a difendere, far valere e perseguire i propri diritti, nonché quelli del proprio management, nei confronti di EuroChem, nel rispetto dei principi fondamentali del giusto processo e del diritto internazionale.
Contesto: nel giugno 2020 EuroChem aveva incaricato Tecnimont e la sua controllata di progettare, approvvigionare, costruire e mettere in esercizio, in Russia, l’impianto di fertilizzanti K2. I Contratti K2 attribuivano a Tecnimont e alla sua controllata il diritto di sospenderne l’esecuzione in ragione delle sanzioni. Facendo riferimento alle nuove sanzioni commerciali adottate dal Consiglio dell’Unione Europea all’inizio del 2022, nel maggio 2022 Tecnimont e la sua controllata hanno notificato a EuroChem la sospensione dei Contratti K2. Negando che le sanzioni dell’Unione Europea avessero inciso sulla capacità di Tecnimont e della sua controllata di eseguire i Contratti K2, nell’agosto 2022 EuroChem ha preteso di risolverli per inadempimento e, su tale base, ha richiesto il pagamento delle garanzie a prima richiesta emesse a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni di Tecnimont e della sua controllata ai sensi dei Contratti K2. Poco dopo, Tecnimont e la sua controllata hanno instaurato il procedimento arbitrale in conformità agli accordi arbitrali contenuti nei Contratti K2.
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