Mimit, Industria: firmata a Varsavia intesa Italia-Polonia
pubblicato:Urso: “insieme per cambiare la politica industriale europea”.
Italia e Polonia rafforzano la propria cooperazione industriale e il coordinamento sulle principali politiche europee per la competitività. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministro delle Finanze e dell’Economia polacco, Andrzej Domański, hanno firmato una dichiarazione congiunta a Varsavia, a margine del vertice ministeriale “Friends of Industry”. Al centro dell’intesa, una posizione condivisa su tutela dei settori strategici, energia a costi competitivi e sviluppo delle tecnologie avanzate, con un impegno comune a rafforzare i rapporti tra i rispettivi sistemi produttivi.
“Con questa intesa rafforziamo la storica collaborazione tra Italia e Polonia, due Paesi a forte vocazione industriale uniti da una visione condivisa: difendere la capacità produttiva europea e costruire nuove opportunità per le nostre imprese”, ha dichiarato Urso. “La competitività industriale è un pilastro della sicurezza economica dell’Europa. Servono energia a costi sostenibili, regole più semplici e piena neutralità tecnologica, affinché la transizione sostenga gli investimenti e l’occupazione. Un più stretto coordinamento tra i nostri Paesi ci consentirà di promuovere con maggiore forza queste priorità nelle sedi europee e di sviluppare progetti comuni nei settori strategici”.
Tra le priorità dell’intesa, la revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) e del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Italia e Polonia giudicano la proposta della Commissione sull’ETS ampiamente insufficiente a scongiurare il rischio di deindustrializzazione e chiedono riduzioni delle emissioni commisurate alle effettive possibilità tecniche ed economiche, il mantenimento delle quote gratuite senza nuove condizionalità e sostegno agli esportatori europei. Chiedono inoltre di sospendere l’eliminazione progressiva delle quote gratuite legata al CBAM finché il meccanismo non avrà dimostrato la propria efficacia.
Rispetto all’Atto per l’accelerazione industriale, i due Paesi sostengono un quadro di preferenza europea fondato sulla base produttiva dei 27 Stati membri e aperto ai partner affidabili su basi di reciprocità.
Per l’automotive, l’intesa chiede una revisione immediata degli obiettivi e delle traiettorie di riduzione delle emissioni di CO₂ e il riconoscimento di una nuova categoria di veicoli alimentati con combustibili climaticamente neutri, inclusi i biocarburanti, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica.
Sul fronte energetico, il documento congiunto sollecita misure europee urgenti per ridurre i prezzi, rafforzare reti e approvvigionamenti e promuovere acquisti congiunti. Per chimica e siderurgia, sostiene gli investimenti nella modernizzazione degli impianti e il rafforzamento della difesa dalle pratiche commerciali sleali. Riconosce inoltre il valore strategico del rottame ferroso, chiedendo un quadro europeo che ne limiti le esportazioni e prevenga carenze per l’industria.
La cooperazione tra Italia e Polonia si estenderà anche all’ intelligenza artificiale, al calcolo ad alte prestazioni e alle tecnologie quantistiche. Saranno inoltre promossi partenariati tra distretti e poli industriali nella trasformazione digitale, nell’energia pulita e nell’aerospazio, insieme a nuove opportunità di collaborazione nella difesa.
Per dare continuità all’intesa, sono previste consultazioni periodiche a livello ministeriale e tecnico, in particolare in vista del Consiglio Competitività dell’UE, insieme a forum economici e iniziative congiunte tra imprese e associazioni industriali. Anche alla luce dei contatti in corso tra Confindustria e la rappresentanza degli industriali polacchi, i ministri hanno ipotizzato un incontro bilaterale in Italia nei prossimi mesi, accompagnato da un momento di confronto tra le imprese dei due Paesi.
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