Morgan Stanley, l’utile per azione del trimestre balza a 3,46 dollari
pubblicato:Il colosso bancario newyorkese Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un forte rialzo dei ricavi netti da 16,8 a 21,3 miliardi di dollari e ha dunque superato il consensus raccolto tra 12 analisti da S&P Global Markets Intelligence a 19,65 miliardi di dollari.
L’utile netto per la capogruppo è passato da 3,5 a 5,6 miliardi di dollari.
L’utile netto per azione passa da 2,13 dollari al record di 3,46 dollari e supera anche in questo caso le stime degli analisti ferme a 2,93 dollari.
Il presidente e CEO Ted Pick ha parlato di risultati eccezionali in tutte le tre regioni.
A fine periodo l’investment management del gruppo passava da 1,71 a oltre 2 trilioni di dollari di attivi in gestione (AUM).
Da un punto di vista divisionale i ricavi dell’Institutional Securities sono cresciuti da 7,64 a 11, 04 miliardi; quelli del wealth management da 7,76 a 8,85 miliardi e quelli dell’investment management da 1,55 a 1,64 miliardi di dollari.
Il gruppo ha riacquistato 1,5 miliardi di dollari di titoli propri nell’ambito del piano di buyback (riautorizzato dal board un piano pluriennale fino a $ 20 mld al via dal terzo trimestre) e il cda ha annunciato una cedola intermedia da 1,15 dollari, in crescita di 15 centesimi su quella precedente e in pagamento il 14 agosto 2026.
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