Wall Street in rialzo. Brilla PayPal, sotto i riflettori anche BlackRock e Morgan Stanley

di FTA Online News pubblicato:
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Opening Bell all’insegna dell’ottimismo a New York sulla scorta di trimestrali oltre le attese e di operazioni straordinarie che guadagnano la fiducia degli operatori, nonostante le incertezze che provengono dal fronte iraniano.
Il presidente USA Donald Trump, in un post sul suo social network Truth, ha affermato, dopo la consultazione con alcuni leader del Medioriente, di voler sostituire gli annunciati dazi del 20% a favore degli Stati Uniti sulle navi in transito dallo Stretto di Hormuz con diversi accordi commerciali con gli stati del Golfo e con investimenti negli States.
Dopo quattro giorni di attacchi incrociati nell’area tra le forze Usa e quelle iraniane e la riattivazione del blocco statunitense sulle imbarcazioni in transito dai porti iraniani, si attendono nuovi scontri.
A incoraggiare il sentiment dei mercati contribuisce sicuramente il calo di ieri dell’inflazione CPI USA di giugno al 3,5% pubblicato ieri, ma sono soprattutto le novità sul fronte microeconomico dei risultati trimestrali ad attirare l’attenzione, più del calo del Pil cinese al 4,3% nel secondo trimestre, più dei prezzi alla produzione USA di giugno in flessione dal 6,0% al 5,5%

Positive le prime performance dei maggiori indici azionari: S&P 500 +0,41%, Nasdaq +0,63% e Dow Jones +0,32%

Regina della seduta a Wall Street è in realtà, durante i primi scambi, il titolo di PayPal che innesca un rally del 14,59% a 54,28 dollari dopo la notizia lanciata da Reuters e confermata dalla CNBC su un’offerta da 53,4 miliardi di dollari avanzata da Stripe e Advent International sul colosso internazionale dei pagamenti digitali. Secondo i rumors, l’offerta si porrebbe a 60,5 dollari ad azione.

Morgan Stanley cede invece lo 0,11% e si riporta a 227,43 dollari durante i primi scambi, nonostante un secondo trimestre 2026 oltre le attese con ricavi netti cresciuti da 16,8 a 21,3 miliardi di dollari (consensus S&P Global Markets Intelligence a $ 19,65 mld. L’utile netto per azione passa da 2,13 dollari al record di 3,46 dollari e supera anche in questo caso le stime degli analisti ferme a 2,93 dollari. Ma sul titolo prevalgono appunto le vendite.

Accelerano invece al rialzo le quotazioni di BlackRock (+7,12%) dopo i dati. Il maggiore asset manager del mondo ha aumentato del 22% le masse in gestione a i 15,34 trilioni di dollari. Nella prima metà di quest’anno il colosso guidato dal chairman e CEO Larry Fink ha registrato afflussi netti per 321 miliardi di dollari (192 mld nel secondo trimestre). Il gruppo chiude il secondo trimestre con ricavi in crescita da 5,42 a 7,08 miliardi di dollari (+31%, consensus S&P $ 6,86 mld) e con un eps diluted adjusted a $ 13,91 (+15%, consensus $ 12,67).

In leggero rialzo dopo i dati il colosso farmaceutico e sanitario Johnson & Johnson (+0,18%), che ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con vendite in crescita del 6,6% a 25,31 miliardi di dollari (consensus S&P $ 25,06 mld). L’utile per azione rettificato della società è cresciuto da 2,77 a 2,90 dollari e ha superato il consensus fermo a 2,85 dollari. Il gruppo ha anche alzato le stime sul 2026 con vendite reported attese nel midpoint a 101,1 miliardi di dollari rispetto ai 100,8 mld delle previsioni di aprile e un eps adjusted 2026 proiettato a 11,68 dollari (+8,2%, consensus $ 11,58).
Nel comparto si fa notare anche il farmaceutico Merck (+1,75%), dopo notizie positive dal partner cinese Kelun-Biotech sulla sperimentazione di un suo farmaco con il Keytruda di Merck.

Le performance del comparto tecnologico sono contrastate dopo i risultati record e oltre le attese dell’olandese ASML (+0,22%): in calo Micron (-2,69%) e Nvidia (-0,05%), mentre gli operatori cercano di metabolizzare il profondo calo di ieri di IBM (+1,15%). Guadagna invece Apple (+1,85%) e al riguardo si segnala il rally dell’ADR di Alibaba (+7,68%) dopo la notizia di Reuters che la società integrerà il suo Qwen AI nell’intelligenza artificiale di Apple per gli utenti in Cina.

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