MPS: cda freddo su OPAS Intesa
pubblicato:Dubbi su corrispettivo offerto, sinergie e brand, la proposta di BPM è più attraente

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Cda MPS esamina le prime indicazioni degli advisor sull'OPAS di Intesa
Banca MPS (-0,1% a 11,36 euro) si difende con ordine in una mattinata debole per il settore bancario: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,2%, l'EURO STOXX Banks -1,5%. In vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre in agenda il 7 agosto - per i quali Equita prevede performance in continuità con i periodi precedenti e coerenti con la guidance - il cda della banca senese ieri si è riunito per esaminare le prime indicazioni degli advisor UBS e BofA sull'OPAS promossa da Intesa Sanpaolo.
Il gruppo guidato da Carlo Messina offre 1,6 nuove azioni per ogni azione MPS più 1,00 euro in contanti. Al momento l'offerta vale 11,12 euro circa contro la quotazione MPS di 11,35 euro, quindi a sconto del 2% circa, mentre all'annuncio lo scorso 5 giugno era a premio del 12,5%.
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I punti di debolezza dell'offerta di Intesa e la preferenza per la proposta BPM
Il cda considera il corrispettivo offerto non in linea con offerte analoghe dato che in media il premio offerto si attesta intorno al 30%, e le sinergie (2,9 miliardi di euro annui) sovrastimate sempre rispetto ad analoghe operazioni. Critiche anche sulla performance relativa dei titoli in Borsa: il total shareholder return (rendimento complessivo degli azionisti) di Intesa dal 2023 a oggi è del 226% contro il +467% di MPS. L'operazione architettata da Intesa prevede anche la cessione di 635 filiali MPS a Unipol con una valorizzazione inferiore rispetto ai multipli medi di valutazione osservati per le banche italiane. Inoltre la disaggregazione degli sportelli potrebbe indebolire il marchio senese. A fronte di questi elementi di criticità, il board di Siena ricorda la forza del piano 2026-2030 fondato sull’integrazione con Mediobanca.
Il cda ha anche discusso della proposta di integrazione di Banco BPM, ritenendola meritevole di ulteriori approfondimenti ed analisi, in quanto "prospetta una possibile operazione industriale fondata sulla valorizzazione dell’intero perimetro di BMPS e non presuppone la disaggregazione delle attività, della rete distributiva e del marchio della Banca".
L'analisi del grafico di Banca MPS
Dal punto di vista tecnico possiamo osservare che Banca MPS è protagonista di un rally notevole partito dai minimi storici di fine 2022 a 2 euro circa e giunto nelle ultime sedute a toccare a 11,5980 il massimo degli ultimi 4 anni. Le quotazioni appaiono ben posizionate per estendere il movimento verso i riferimenti a 14,30-14,60 e quindi sul picco a 16,88 del giugno 2025.
Discese sotto area 10,70 creerebbero le condizioni per una fisiologica correzione sui riferimenti a 9,50-9,70. In caso di violazione prenderebbe corpo l'ipotesi di ritorno sui 6,85 circa, minimi di marzo: conferme in tal senso sotto 8,45.