Nei verbali Bce pressione sui prezzi anche per effetti clima
pubblicato:Nei verbali del meeting della Banca centrale europea (Bce) di 22-23 luglio vengono confermati come fattori condizionanti dei mercati finanziari il conflitto in Medio Oriente e il boom dell'intelligenza artificiale. Sulle dinamiche dei prezzi, tuttavia, oltre all'evidente impatto dell'incremento dei corsi del greggio si è registrata una decisa pressione rialzista sul comparto alimentare a causa di previsioni di concreti effetti sul clima causati da El Niño mentre le recenti ondate di calore in Europa hanno già influenzato produzione e pricing nel settore agricolo. Nel complesso le condizioni finanziarie si sono leggermente inasprite rispetto al precedente meeting di 10-11 giugno, in linea con l'aumento dei tassi d'interesse deciso in quell'occasione dalla Bce. Un inasprimento che ha permesso al Consiglio direttivo si essere ben posizionato per gestire l'attuale incertezza e rispondere in modo appropriato all'evoluzione delle prospettive e alla distribuzione dei rischi. Il prossimo meeting di 9-10 settembre, ha spiegato l'istituto centrale, rappresenterà la prossima opportunità per una valutazione completa delle prospettive di inflazione e dei rischi connessi, tenendo conto dell'evoluzione del conflitto in Medio Oriente.
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