Pechino frena l'impennata del petrolio con riserve fantasma

di FTA Online News pubblicato:
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Pechino frena l'impennata del greggio con le sue riserve fantasma. Secondo Rory Johnston, esperto del mercato petrolifero citato da MarketWatch, c'è un'alta probabilità che la Cina stia utilizzando le sue riserve strategiche per sostenere i mercati globali. Il Brent è rimbalzato di un significativo 30% dall'inizio della guerra contro l'Iran eppure mentre l'economia continua a crescere l'impennata dei corsi del greggio si è rivelata più limitata di quanto inizialmente preventivato, per una combinazione di contrazione della domanda e ricorso alle riserve strategiche. Gli indicatori della domanda cinese, spiega Johnston, hanno registrato un crollo di oltre il 40% nelle importazioni di greggio, passate da 11,5 milioni di barili al giorno in febbraio a meno di 7 milioni in maggio. Si tratta della riduzione più drastica per l'attività di raffinazione nel Paese dai tempi della pandemia di Covid-19. Tuttavia gli indicatori di mobilità mostrano pochi segnali di un effettivo crollo della domanda, con voli e traffico sui livelli abituali. "Questo indica che la Cina sta probabilmente attingendo a scorte statisticamente invisibili di prodotti grezzi e raffinati per sostenere la domanda", ha scritto Johnston nella sua newsletter Commodity Context, che nota come nonostante la trasparenza delle scorte globali di petrolio e del loro transito, gran parte dell'industria cinese rimanga "preoccupantemente opaca".

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