Petrolio: riserve Usa calate di 9,12 milioni di barili (Api)

di Raffaele Rovati pubblicato:
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Le riserve di petrolio sono crollate di 9,12 milioni di barili nella settimana chiusa il 5 giugno. Prezzo del greggio in recupero nonostante gli attacchi degli Usa nel Sud dell'Iran

Secondo le stime riportate martedì dall'American Petroleum Institute (Api), le scorte di petrolio sono crollate in Usa nella settimana chiusa il 5 giugno di 9,12 milioni di barili, contro il precedente declino di 6,75 milioni e la flessione di 3,40 milioni del consensus di Reuters.

Le riserve di benzina sono invece calate di 1,19 milioni di barili. I dati dell'Api precedono quelli ufficiali della U.S. Energy Information Administration (Eia) che saranno diffusi nel pomeriggio.

I future sul Wti in consegna a luglio avevano chiuso con un crollo del 3,39% martedì al New York Mercantile Exchange a 88,20 dollari il barile, dopo che anche gli Usa hanno interrotto la fragile tregua in Medio Oriente sferrando attacchi nel Sud dell'Iran.

Successivamente i corsi del greggio hanno segnato un recupero di quasi l'1% sui mercati asiatici, mentre dalla Casa Bianca continuano ad arrivare rassicurazioni sul fatto che un accordo con Teheran sia comunque vicino.

"Al momento la geopolitica viene considerata un rischio di rilevanza mediatica non uno choc macroeconomico", ha sottolineato Charu Chanana di ‌Saxo a Singapore, citato da Reuters.

"Il petrolio intorno a 90 dollari nonostante le recenti notizie indica che i mercati non stanno scontando uno stop prolungato delle forniture. Il che lascia spazio a una revisione al rialzo più consistente se si verificassero problemi a infrastrutture energetiche, rotte marittime o un maggiore coinvolgimento Usa", ha aggiunto Chanana.