Petrolio in calo, interrotti gli attacchi reciproci tra Israele e Iran

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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La nuova escalation messa in stand-by da Trump, per ora. Le quotazioni del petrolio greggio registrano un leggero ribasso

Un cauto ottimismo sulla nuova crisi del Medioriente si traduce stamane in un passo indietro delle quotazioni del petrolio greggio. Israele e Iran hanno dichiarato lunedì 8 giugno di avere interrotto gli attacchi reciproci dopo una dura presa di posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha chiesto un ritorno alle trattative di pace.

Attacchi israeliani sul Libano, missili dall’Iran su Israele e razzi di quest’ultima sulla Repubblica Islamica avevano generato la peggiore escalation delle ultime settimane, rimettendo al centro del confronto anche il ruolo in Libano di Hezbollah, il maggiore proxy regionale dell’Iran.

In queste ore il future sul Brent segna un calo dell’1,15% a 93,17 dollari al barile.
Male anche il future sul WTI che passa di mano a 89,8 dollari al barile (-1,64%).

Stasera è attesa la variazione settimanale delle scorte USA censite dall'API.

A Milano debole durante i primi scambi Eni (0% a € 23,5), che ieri ha confermato il closing dell’importante joint venture Searah con Petronas in Indonesia e Malesia. In calo Saipem (-0,43%) e Tenaris (-0,33%).