Piazza Affari chiude in leggero rialzo, Eni in vetta. Giù Stellantis e Amplifon
pubblicato:La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in leggero rialzo grazie a energetici e utility. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,09% a 52.665,82 punti. Negative le altre piazze europee (Dax di Francoforte -0,57%, Cac40 di Parigi -0,57% e Ibex35 di Madrid -0,22%) e Wall Street (Dow Jones -0,8%, S&P 500 -0,44%, Nasdaq Composite -0,99%).
In crescita le quotazioni del petrolio (Brent +2,34% a 93,76 dollari al barile).
Positivo anche l'andamento dell'oro (+0,77% a 4.580,21 dollari l'oncia).
Stabili i rendimenti obbligazionari; lo spread Btp/Bund a 10 anni si attesta a 81 punti base.
Sotto i riflettori le banche. Come riportano alcune agenzia di stampa, il Consiglio di amministrazione di Banca MPS (-0,34%) ha approvato il piano dell'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, alternativo all'Opas presentata da Intesa Sanpaolo (+0,41%) e che prevede due offerte pubbliche di scambio separate su Banco BPM (+0,66%) e Banca Generali (+1,26%).
Amplifon -2,99% dopo i risultati deludenti di GN Hearing nel secondo trimestre: ricavi -4,6% a/a, dato organico -2,0% contro il +4,5% del consensus, EBITDA e margine sui ricavi in netto calo. Equita sottolinea che il gruppo attribuisce il peggioramento dei risultati a un unico cliente statunitense. Amplifon a marzo ha siglato un accordo per l'acquisizione di GN Hearing con closing previsto entro fine anno.
Stellantis -3,71% dopo il rimbalzo di ieri. Il gruppo automobilistico sta richiamando 74.578 veicoli negli Stati Uniti a marchio Chrysler per un problema allo spoiler posteriore.
Eni +2,59%. Berenberg ha alzato il target price sul titolo del gruppo energetico a 25,5 euro da 22,0 euro.
Fincantieri +0,08%. Il gruppo cantieristico ha annunciato contratti con Viking per la costruzione di due nuove navi da crociera. L'importo della commessa è compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro.
Fuori dal listino principale Gens Aurea +2,93%. Jefferies ha avviato la copertura sul titolo del rivenditore di metalli preziosi con rating "buy" e target price a 15 euro.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi alla produzione, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in luglio sono cresciuti del 3,0% annuo, in accelerazione rispetto all'1,8% di giugno (2,2% in maggio) e sopra al 2,7% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi alla produzione è invece salito dell'1,1% contro la precedente flessione dello 0,3% (0,3% il progresso di maggio) e il rialzo dello 0,5% stimato dagli economisti.
Negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 14 agosto a 206.000 unità dalle 212.000 precedenti, contro le 210.000 del consensus.
Il Philadelphia Fed Manufacturing Index, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Philadelphia, in agosto ha segnato un sorpresa un ulteriore recupero a 47,4 punti dai 41,4 punti di luglio (10,3 punti in giugno), contro il declino a 25,0 punti del consensus. L'indice, che misura l'attività economica nella regione di Philadelphia attraverso un sondaggio condotto tra circa 250 aziende manifatturiere, si conferma in positivo per il terzo mese consecutivo.
Il Conference Board ha comunicato che a luglio l'indice anticipatore ha fatto segnare una variazione pari a +0,2% rispetto al mese precedente dopo il -0,2% di giugno. Il consensus era fissato a +0,1%.
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