Pamela Genini, Francesco Dolci parla della "campagna d'odio": "Mi accusano di essere complice di Soncin"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Qualcuno avrebbe accusato Francesco Dolci di essere stato il complice o l'istigatore di Gianluca Soncin: "Cosa non vera"

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A quanto pare le condotte intimidatorie da parte di non meglio specificate persone terze continuano nei confronti di Francesco Dolci. Il 46enne, ricordiamo, è indagato per vilipendio di cadavere nell'inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini. In un nuovo intervento televisivo l'impresario di Sant'Omobono Terme (Bergamo) rivela che qualcuno lo avrebbe accusato di essere il complice di Gianluca Soncin, a processo per il femminicidio della 29enne.

Le accuse contro Francesco Dolci

Giovedì 20 agosto Francesco Dolci, dopo una lunga assenza, è ritornato di fronte alle telecamere per denunciare le ripetute minacce e aggressioni di cui sarebbe oggetto sin dal femminicio di Pamela Genini, uccisa il 14 ottobre 2025 nella sua abitazione di via Iglesias 33, a Milano.

Dallo studio di Morning News il 46enne ha parlato, inoltre, di qualcuno che lo accusa di aver avuto un ruolo nel femminicidio: "Dicono che io il 14 ottobre mi trovavo lì in via Iglesias, come se avessi istigato Soncin", o addirittura "come se io fossi stato il complice di Soncin". Informazione, questa, che Dolci respinge come "cosa assolutamente non vera" e che sarebbe stata "analizzata dagli inquirenti di Milano".

Il femminicidio di Pamela Genini

In un'intervista del 16 ottobre 2025 rilasciata al Corriere della Sera Francesco Dolci ha spiegato che mentre Pamela Genini veniva uccisa lui si trovava a Sant'Omobono Terme. Le sue parole:

Lui era entrato con la copia della chiave, lei ripeteva: Aiuto! La linea è caduta, io la chiamavo, ma non rispondeva. Mandava messaggi con le indicazioni di chiamare la polizia. Ho telefonato dicendo: attenzione, è armato. Poi sono partito, ma quando sono arrivato era troppo tardi.

La vicenda è nota: Pamela Genini aveva appena interrotto la relazione con Soncin, ma il 52enne era riuscito a fare una copia delle chiavi di casa. Il 14 ottobre l'uomo arrivò armato di coltello in via Iglesias 33 mentre Pamela era al telefono con Dolci, che assistette a distanza all'ingresso dell'imputato nell'abitazione. La ragazza pregò Dolci di chiamare la polizia, e il 46enne lo fece. Al loro arrivo, gli agenti trovarono il risultato di un massacro: Soncin aveva colpito l'ex compagna con 77 coltellate.

La profanazione della tomba

Come anticipato, Francesco Dolci è ora indagato per vilipendio di cadavere nell'ambito delle indagini sulla profanazione della tomba di Pamela Genini al cimitero di Strozza (Bergamo). Qualcuno, infatti, ha estratto la bara della 29enne dal loculo, l'ha aperta e ha tagliato la testa della salma per poi portare via il macabro reperto.

Secondo gli inquirenti della Procura di Bergamo, Dolci sarebbe stato ossessionato dalla ragazza al punto di tenere per sé una parte del cadavere. Una tesi, questa, supportata anche dalla madre di Pamela, Una Smirnova, che più volte ha invitato il 46enne a dire la verità. Francesco Dolci, invece, respinge da sempre le accuse e sostiene di essere vittima di un complotto.