Piazza Affari debole. Difesa, lusso e STM in flessione. FTSE MIB -0,4%
pubblicato:Piazza Affari debole. Difesa, lusso e STM in flessione. FTSE MIB -0,4%.
Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,7%.
Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,7%; Londra (FTSE 100) -0,4%; Francoforte (DAX) -0,8%; Parigi (CAC 40) -0,6%; Madrid (IBEX 35) -0,4%.
Future su indici azionari americani in calo: S&P 500 -0,5%; NASDAQ 100 -0,5%; Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,22%, NASDAQ Composite -0,33%, Dow Jones Industrial -0,03%.
Mercato azionario giapponese debole. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,20%. Borse cinesi in rosso. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,52%, l'Hang Seng di Hong Kong a -2,19%.
Euro sopra il minimo dal 10 marzo a 1,0814 contro dollaro toccato ieri, corregge dal massimo dal 10 ottobre di martedì a 1,0955. EUR/USD al momento segna 1,0835 circa.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,89% (chiusura precedente a 3,87%), lo spread sul Bund 113 bp (111) (dati MTS).
Leonardo -2,2%, Iveco Group -1,2%, Fincantieri -1,7% e Avio -3,1%, ovvero i titoli del settore difesa ritracciano in scia alle parole di ottimismo di Trump sul cessate il fuoco in Ucraina in vista della ripresa dei negoziati all'inizio dlela prossima settimana. Male anche le azioni europee del settore Rheinmetall -3,7%, BAE Systems -1,1%, Safran -0,9%, Thales -1,3%, Dassault Aviation -0,7%.
Debole il lusso con Moncler -0,9%, Brunello Cucinelli -0,7%, Salvatore Ferragamo -0,8%. Male anche le big francesi LVMH -0,9%, Hermes -0,7%, Christian Dior -0,6% e Kering -1,2%. Il settore potrebbe essere penalizzato dai segnali di debolezza per il comparto consumi arrivati da Nike (-4,5% nel pre-market al NYSE) e FedEx (-6,2% nel pre-market al NYSE). Si segnala inoltre che Prada (-1,86% a Hong Hong) deve finalizzare l'acquisizione di Versace da Capri Holdings entro il 10 aprile, termine dell'esclusiva: sono indiscrezioni riferite dal Sole 24 Ore. I rumor sono per un'operazione da 1,5 miliardi di euro contro gli 1,83 sborsati da Capri Holdings nel 2018.
STMicroelectronics -2,1% perde ulteriore terreno. Il titolo resta in balìa dei rumor sulla governance dopo le dimissioni con effetto immediato del membro del consiglio di sorveglianza Maurizio Tamagnini, uno dei tre diretta espressione del governo italiano. L'azionariato di STM vede come primo socio con il 27,5% del capitale ST Holding, società controllata pariteticamente da Italia e Francia. La prossima settimana è prevista una riunione degli 8 membri superstiti del consiglio: Il Sole 24 Ore scrive che non è chiaro se Tamagnini verrà rimpiazzato con una cooptazione prima dell'assemblea. Secondo i rumor Palazzo Chigi non è soddisfatto dell'operato dell'a.d. Jean-Marc Chery e vuole un cambio: l'uscita di Tamagnini potrebbe favorire una soluzione attraverso la sostituzione di Chery con Nicolas Dufourcq, numero uno di Bpifrance (società dello Stato francese che detiene la quota in ST Holding).
Saipem -0,5% a 2,1850 euro. Berenberg conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa leggermente il prezzo obiettivo da 3,35 a 3,40 euro. Gli analisti si attendono che una volta realizzata l'integrazione con Subsea 7 la remunerazione degli azionisti diventerà una priorità.
Buzzi -0,8% a 51,65 euro. Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 47 a 57 euro.
Brembo -0,1% a 8,72 euro. Berenberg ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 12,70 a 11,00 euro.
Datalogic -7,5% a 4,51 euro in netta flessione. Equita conferma la raccomandazione buy sul titolo ma riduce il prezzo obiettivo da 6,60 a 5,80 euro all'indomani dei risultati 2024. Gli analisti hanno abbassato la loro stima sull'EBITDA 2025 portandola al livello del consensus.
L'agenda macroeconomica prevede alle 16:00 indice fiducia consumatori eurozona.