Piazza Affari debole. Minaccia dazi pesa su gruppi attivi in USA. FTSE MIB -0,2%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari debole. Minaccia dazi pesa su gruppi attivi in USA. FTSE MIB -0,2%.

Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,1%.
Mercati azionari europei incerti:
Euro Stoxx 50 +0,0%, FTSE 100 +0,2%, DAX -0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,6%.
Future su indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,3%; Dow Jones Industrial +0,4%. Ieri mercati USA chiusi per festività (Martin Luther King, Jr. Day). Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente (venerdì 17 gennaio): S&P 500 +1,00%, NASDAQ Composite +1,51%, Dow Jones Industrial +0,78%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,32%. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,08%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +0,91%.
Euro sotto i massimi dal 7 gennaio toccati ieri sera a 1,0435. EUR/USD al momento segna 1,0365 circa.
BTP positivo, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,60% (chiusura precedente a 3,62%), lo spread sul Bund 110 bp (110) (dati MTS).
Stellantis -1,5% perde terreno dopo che Trump ha annunciato dazi del 25% sulle importazioni da Messico e Canada a partire dal 1° febbraio, smentendo le indiscrezioni di ieri del Wall Street Journal secondo cui il presidente USA non avrebbe nell'immediato deciso per le misure indicate in campagna elettorale. Stellantis ha impianti in Canada e Messico e verrebbe quindi colpita dai dazi. Inoltre secondo i dati ACEA a dicembre il gruppo ha visto calare le vendite nell'Unione Europea dal 7,3% a/a contro il +5,1% del mercato. Il consuntivo 2024 vede per Stellantis una flessione del 7,2% contro il +0,8% del mercato.
In calo anche Campari -2,2%: il suo marchio Courvoisier attivo nel settore cognac, secondo quanto riferito da Reuters, a dicembre ha accelerato notevolmente le esportazioni verso gli USA (allo stesso modo di Hennessy di LVMH) in vista di eventuali dazi
Debole Amplifon -1,5% che realizza oltre il 20% di ricavi ed EBITDA ricorrente negli USA e verrebbe quindi danneggiato in caso di avvio di guerra commerciale.
In rosso Generali -0,7% che ieri ha siglato con BPCE un Memorandum of Understanding per la creazione di una joint venture paritetica tra le rispettive società di asset management, Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers. La newco, se realizzata, avrebbe 1.900 miliardi di euro di asset in gestione, al nono posto a livello mondiale per AUM, sarebbe leader nell'asset management in Europa con 4,1 miliardi di ricavi e primo operatore al mondo per AUM nella gestione di asset per la clientela assicurativa. Banca Akros ha confermato la raccomandazione accumulate e incrementato il prezzo obiettivo da 26,20 a 29,00 euro. Per gli analisti l'operazione Natixis farà salire utile rettificato e cassa fin dal primo anno.
Positiva BPER Banca +0,6%: ieri Fitch ha migliorato l'outlook sull'Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine da stabile a positivo. Confermati in area Investment Grade il rating IDR BBB- e il Viability Rating bbb-.
Unicredit +0,7% estende il rally nonostante le nuove critiche dal governo tedesco. Ieri il ministro delle Finanze Joerg Kukies ha affermato che su Commerzbank -1,2% il gruppo italiano ha tenuto un "comportamento non trasparente e opaco".
Poco mossa Banco BPM +0,1% che ha ricevuto "copia della delibera del Consiglio dei Ministri del 10 gennaio 2025, con la quale è stata accolta la proposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze di non esercizio dei poteri speciali" ovvero il golden power. Pertanto si sono avverate sia la condizione di efficacia connessa all'approvazione incondizionata dell'antitrust sia quella connessa al non esercizio dei poteri speciali ai sensi della normativa golden power all'acquisizione del controllo di Anima Holding.
Telecom Italia +0,2% in lieve rialzo. Secondo fonti legali sentite da Reuters la Corte d'Appello di Roma dovrebbe decidere entro la prossima settimana sulla richiesta del governo di sospensiva del pagamento del canone di concessione del 1998, pari a un miliardo di euro. Ieri è scaduto il termine per trovare un accordo transattivo tra le parti, il tutto in attesa della sentenza definitiva sulla vicenda da parte della Corte di Cassazione.
Datalogic +8,0% scatta in avanti grazie all'aggiudicazione di un contratto "del valore di oltre 9 milioni di euro e un'importante partnership con uno degli operatori logistici più importanti d'Europa, noto per la sua significativa presenza in alcuni tra i principali paesi dell'Europa continentale nel settore pacchi, postale e dell'e-commerce".
L'agenda macroeconomica prevede alle 11:00 indice fiducia investitori istituzionali ZEW Germania.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com