Piazza Affari debole, settimana senza spunti

di Simone Ferradini pubblicato:
4 min

Borsa italiana in lieve calo, saldo settimanale di poco positivo. Il FTSE MIB ha chiuso a -0,11% (performance settimanale +0,18%), il FTSE Italia All-Share a -0,09%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,15% e il FTSE Italia STAR -0,33%.

Piazza Affari debole, settimana senza spunti

Deboli anche le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -0,19%; Londra (FTSE 100) -0,04%; Francoforte (DAX) -0,22%; Parigi (CAC 40) -0,65%; Madrid (IBEX 35) +0,39%.

Wall Street sopra la parità dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial +0,0%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

La Federal Reserve ha comunicato che a dicembre l'indice della produzione industriale USA ha fatto segnare +0,4% m/m e +2,0% a/a dopo i +0,4% (rivisto da +0,2%) e +2,5% di novembre e contro il +0,1% m/m del consensus. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato a 76,3% dopo il 76,1% di novembre (rivisto da 76,0%) e contro il 76,0% del consensus.

La National Association of Home Builders (NAHB) ha comunicato che a gennaio negli USA l'indice di fiducia dei costruttori di abitazioni si è attestato a 37 punti dopo i 39 di dicembre e contro i 40 del consensus.

Destatis ha comunicato che a dicembre in Germania il tasso d'inflazione è sceso all'1,8% annuo dal 2,3% registrato in ottobre e novembre (2,4% in settembre), in linea con la lettura preliminare diffusa a inizio mese.

L'Istat ha comunicato che a dicembre in Italia il tasso d'inflazione è salito all'1,2% annuo dall'1,1% di novembre (1,3% in ottobre), in linea con la lettura preliminare diffusa a inizio mese.

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Vendite sul settore lusso con Brunello Cucinelli -5,38% sotto pressione (toccati i minimi da fine novembre) probabilmente a causa della crisi di Saks, la catena USA di negozi del lusso che nel fine settimana ha dichiarato bancarotta e su cui il gruppo umbro aveva puntato molto. Secondo alcuni analisti, per salvarsi Saks dovrà allargare la propria base clienti, scendendo quindi di livello.

Molto Male anche Salvatore Ferragamo -4,78% a 7,2650 euro su cui Bank of America conferma il giudizio underperform ma con prezzo obiettivo incrementato da 5 a 6 euro, ancora ben al di sotto delle quotazioni attuali. Gli analisti pensano che il gruppo fiorentino abbia il potenziale per rilanciare il marchio ma al momento non si vedono indicazioni in tal senso e temono revisioni al ribasso del consensus.

In rosso Ferrari -2,06% a 300,10 euro che scende sotto quota 300 per la prima volta da novembre 2023. Sul titolo pesa quanto riferito dal Sole 24 Ore in merito ad alcuni dettagli del patto parasociale tra Exor (primo azionista con il 21,20%) e Piero Ferrari/Trust Piero Ferrari (secondo con il 10,61%) rinnovato a inizio anno fino al 4 gennaio 2029. A quanto risulta al quotidiano, il figlio del fondatore e i suoi eredi avranno la facoltà di cedere fino al 5% del capitale del Cavallino in qualsiasi momento e senza far decadere gli accordi. Detta possibilità fa salire il cosiddetto rischio "overhang", ovvero di discesa dei prezzi causata da un eccesso improvviso e consistente di offerta.

Netta flessione per Banca MPS -4,18% e per la controllata Mediobanca -3,49%. Delfin ha smentito i rumor sull'ipotesi di vendita del 17,5% di Rocca Salimbeni: non sono "in corso negoziazioni con UniCredit (+0,37%) o altri operatori finalizzate alla cessione, totale o parziale, della propria quota in MPS" ed è rinnovato il "pieno sostegno ai vertici di MPS e al percorso di rafforzamento in atto".

Stellantis -3,02% perde ulteriore terreno e tocca i minimi dal 21 novembre. MF e Repubblica riferiscono che il gruppo sta riorganizzando il proprio portafoglio di marchi auto e potrebbe fermare la vendita di modelli Fiat e Alfa Romeo negli USA alla luce delle scarse performance.

Performance positive per i titoli della difesa Leonardo +1,72%, Fincantieri +3,23% e Avio +1,58%. Su Leonardo si segnalano la soddisfazione delle premier di Italia e Giappone per i progressi del consorzio GCAP (comprende anche il Regno Unito) nello sviluppo dei caccia di prossima generazione con prima consegna nel 2035. Bene anche le discussioni in corso per ampliare le opportunità di cooperazione in materia di nuove attrezzature e tecnologie di difesa.

Euro in flessione, debole il BTP

Euro debole contro dollaro, scende sui minimi dal 28/11. EUR/USD al momento segna 1,1600 circa.

BTP e spread in divergenza. Il rendimento del decennale segna 3,46% (chiusura precedente a 3,44%), lo spread sul Bund 62 bp (63) (dati MTS).

Materie prime: petrolio e oro poco mossi, vola il gas

Petrolio stabile dopo la correzione dai massimi da fine ottobre toccati martedì, resta a distanza dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future marzo segnano per il Brent 64,55 $/barile (massimo a 65,92), per il WTI 59,80 $/barile (massimo a 61,21).

Balzo in avanti del gas, toccati i massimi da giugno. Il Dutch TTF Natural Gas Future febbraio segna 36,980 euro/MWh, +11,5% rispetto alla chiusura precedente (33,158).

Oro sotto il nuovo record a 4643 dollari/oncia toccato il 14 gennaio. Prezzo attuale 4593 dollari/oncia (oro spot).

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