Piazza Affari in calo: male banche e assicurazioni, acquisti su STM
pubblicato:In maggiori listini azionari italiani ed europei sono in calo stamane durante i primi scambi dopo performance positive degli indici asiatici e una chiusura di Wall Street, ieri sera, in verde. Stamane si registrano acquisti sui titoli tecnologici, ma tornano a crescere anche le quotazioni del petrolio greggio, mentre si aspettano gli esiti del meeting dell’Onu di questa settimana e degli incontri tra il presidente USA Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Male il mercato azionario europeo durante i primi scambi: Euro Stoxx 50 -0,32%; Dax tedesco -0,23%; Cac 40 francese -0,06%; Ibex 35 spagnolo -0,17% e Ftse 100 britannico -0,11%
In calo anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,51%, Ftse Italia All Share -0,47%; Ftse Italia Mid Cap +0,18% e Ftse Italia STAR -0,11%
Il rendimento del BTP decennale italiano cresce stamane di 2 punti base e torna al 4,36% con uno spread di 89 punti base sul corrispondente Bund tedesco (3,47%). Il rendimento del decennale USA è al 4,97% Delusione sulla revisione dell'ISTAT dei dati sul deficit 2025 confermato al 3,1% Pil come nelle stime di aprile. Potrebbero derivarne conseguenze per l'uso della clausola di salvaguardia e la prossima manovra finanziaria del governo che qualcuno già stima in 30 miliardi di euro.
In calo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1459 (-0,.04%).
Si nota a Milano durante i primi scambi un flessione importante di Buzzi (-2,65%).
Di nuovo sotto i riflettori il settore bancario, che oggi arretra: Ftse Italia Banche -0,49% Le vendite non risparmiano il Banco BPM (-0,52%) finito ieri all’attenzione per i rumors del Sole 24 Ore su una possibile offerta congiunta di Unicredit (-0,88%) e Credit Agricole (-0,3%). Male anche Intesa (-0,65%) e Banca MPS (-0,7%) in una seduta in cui il ritorno delle vendite colpisce in maniera difforme il settore finanziario.
Su MPS da segnalare quanto riportato da MF-Milano Finanza in merito al cda di giovedì prossimo che potrebbe convocare l’assemblea straordinaria degli azionisti il 29 ottobre per approvare le misure necessarie alle contro-offerte senesi in risposta all’opas di Intesa. Si ricorda che il piano di Luigi Lovaglio prevede un’offerta sul Banco BPM e una su Banca Generali (+0,54%).
Oggi il risparmio resiste a Milano: Azimut (+0,03%), Banca Mediolanum (+0,04%). Su Azimut è da segnalare l’annuncio dell’acquisto delle minority di Kennedy Capital Management negli Stati Uniti, l’incorporazione del restante 49% rafforza il posizionamento dell’asset manager italiano negli States.
Arretrano invece le assicurazioni: Generali -1,05% e Unipol -1,38%
Arretra di nuovo Poste Italiane (-1,31%) durante la settimana di riavvio dell’opas su Telecom Italia (-1,12%).
Anche a Piazza Affari si sente il positivo sentiment odierno dei titoli dell’intelligenza artificiale che potrebbe registrare una nuova fase di scambio di informazioni, ai fini della sicurezza, tra Stati Uniti e Cina come esito degli incontri di questa settimana a Washington. A Milano STM +1,07%, Prysmian 0,00%, ma Technoprobe -1,42% dopo il debutto brillante di ieri sul Ftse MIB.
Arretra invece Fincantieri (-0,71%) con Leonardo (-1,13%) e Avio (-1,57%). Per quanto riguarda Fincantieri, ieri Bloomberg aveva segnalato un potenziale interesse di MSC per Meyer Werft e in particolare per il suo 80,7% detenuto dal governo tedesco: si tratterebbe di una importante operazione della cantieristica per le crociere che fa parte del core business di Fincantieri. Recuperano in chiusura Avio +1,87%, Fincantieri +1,61% e Leonardo +0,32%
Male anche utility come SNAM (-1,24%), Italgas (-1,01%) e Terna (-1,00%). Snam ha comunicato il collocamento di 10 milioni di azioni di De Nora (-12,04% a € 6,505) a 6,69 euro ciascuna, per un totale di 67 milioni di euro. L’operazione porta forti vendite oggi sul colosso degli elettrodi.
Recupera di nuovo terreno il petrolio con il Brent che torna a 101,6 dollari al barile (+1,30%) mentre a Milano Eni segna un +0,4% In rialzo anche il gas naturale con il TTF olandese che torna a 74,33 €/MWh (+1,47%).
Oro in flessione di nuovo a 4.305 dollari l’oncia (-0,94%).
Il calendario macroeconomico di oggi è orfano dei mercati giapponesi, chiusi per festività. Alle 08:00 nel Regno Unito i Prestiti netti al settore pubblico (Londra ha chiesto finanziamenti per 18,3 miliardi di sterline ad agosto in crescita di 2,9 miliardi sullo stesso dato di un anno fa), alle 10:00 in Spagna il Saldo della bilancia commerciale e alle 12:00 di nuovo nella Gran Bretagna la Tendenza degli ordini industriali (Set). Previsti negli Stati Uniti alle 14:15 la Variazione settimanale dei dati suIl’occupazione ADP, alle 14:55 il Redbook (Annuale) e alle 16:00 l’Indice manifatturiero della FED di Richmond (Set). Nell’Eurozona è in calendario alle 16:00 la Fiducia dei consumatori (Set), seguita negli Stati Uniti alle 22:30 dalle Scorte settimanali di petrolio censite dall’API.
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