Azimut supera la fase laterale: acquisito il 100% di Kennedy Capital Management

di FTA Online News pubblicato:
4 min

Operazione completata per cassa tramite la piattaforma NSI negli USA. Le azioni puntano all'obiettivo dei 41 euro

Azimut supera la fase laterale: acquisito il 100% di Kennedy Capital Management
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Azimut Holding termina la seduta di lunedì a 39,58 euro, in rialzo dell’1,36%, dopo essersi mossa tra un minimo di 39,09 e un massimo di 39,78 euro. Gli acquisti sono stati sostenuti dall’annuncio dell’accordo per rilevare il restante 49% di Kennedy Capital Management, portando così al 100% la partecipazione nella società statunitense.

L’operazione rappresenta il completamento della partnership avviata nel novembre 2022, quando Azimut aveva acquisito una quota iniziale del 35%, successivamente aumentata al 51% nel febbraio 2025.

Azimut rafforza la presenza negli Stati Uniti

Kennedy Capital Management è una boutique specializzata nella gestione attiva di portafogli azionari statunitensi a piccola e media capitalizzazione. La società continuerà a operare con il proprio team e con l’attuale processo di investimento, entrando però in maniera più completa nella piattaforma globale di Azimut.

L’acquisizione verrà effettuata per cassa tramite Azimut NSI, la piattaforma integrata di asset management e distribuzione nata dopo l’acquisizione di North Square Investments nel 2025. L’accordo prevede inoltre specifici meccanismi di earn-out, mentre il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la fine dell’anno, subordinatamente alle consuete condizioni sospensive.

Da quando è iniziato il consolidamento, nel 2026, le masse gestite dalla piattaforma Azimut NSI sono cresciute da 18,3 a oltre 20 miliardi di dollari. L’acquisizione integrale di KCM dovrebbe permettere una maggiore integrazione operativa, l’utilizzo delle infrastrutture del gruppo e un rafforzamento della distribuzione dei prodotti della boutique.

  • Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n

Gli Stati Uniti al centro della strategia

L’operazione conferma la centralità del mercato americano nel piano di crescita internazionale di Azimut. Il gruppo intende combinare le competenze specialistiche di KCM con la capacità distributiva di Azimut NSI, ampliando l’accesso ai clienti istituzionali e agli investitori internazionali.

Secondo l’amministratore delegato Giorgio Medda, l’acquisizione rappresenta un passaggio naturale del percorso iniziato nel 2022 e valorizza la capacità di Kennedy Capital Management di generare alfa nel segmento altamente competitivo delle small e mid cap statunitensi.

I principali elementi da monitorare saranno il prezzo definitivo dell’operazione, non comunicato, la struttura degli earn-out e l’impatto dell’esborso sulla liquidità del gruppo. Sul piano industriale, invece, il mantenimento del team di KCM riduce il rischio di discontinuità nella gestione dei fondi.

Analisi tecnica: completato il breakout del rettangolo

Dal punto di vista grafico, Azimut ha superato il lato superiore della fase laterale sviluppata a partire dal massimo di agosto. La struttura assume le caratteristiche di un rettangolo di continuazione, formatosi dopo la forte accelerazione iniziata dai minimi di luglio.

La fascia di oscillazione era delimitata indicativamente da: 37,70-38 euro sul lato inferiore; 39,30-39,50 euro sul lato superiore.

La chiusura a 39,58 euro rappresenta un primo segnale di breakout, anche se sarebbe opportuno attendere una conferma sopra il massimo della seduta a 39,78 euro. Il superamento stabile di quota 40 rafforzerebbe ulteriormente il segnale.

L’ampiezza del rettangolo, proiettata dal punto di rottura, individua un obiettivo teorico compreso tra 41 e 41,50 euro. Prima di raggiungerlo, il titolo potrebbe incontrare una resistenza psicologica proprio a quota 40 euro.

Supporti e livelli di invalidazione

Dopo il breakout, l’area precedentemente occupata dalla parte superiore del rettangolo dovrebbe trasformarsi in supporto. I principali livelli da monitorare diventano: 39,30-39,50 euro: prima area di sostegno e livello del breakout; 38,70-39 euro: supporto intermedio; 37,70-38 euro: base del rettangolo; 37-37,30 euro: trendline crescente di medio periodo.

Un eventuale ritorno verso 39,30 euro sarebbe compatibile con un normale pullback, purché seguito da una reazione positiva. La discesa sotto 37,70 euro cancellerebbe invece la rottura rialzista e aumenterebbe il rischio di un test della trendline ascendente.

Il quadro tecnico rimane quindi favorevole. La conferma sopra 39,80-40 euro permetterebbe ad Azimut di puntare verso 41-41,50 euro, mentre la tenuta di 39,30 euro sarà importante per evitare che il breakout si trasformi in un falso segnale.

  • Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News