Nasdaq 100 di nuovo sui massimi storici: chip e intelligenza artificiale trascinano il rally

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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Il rimbalzo del Nasdaq 100 dalla media a 100 giorni è poderoso: oltre 30.600-30.650 punti spazio verso 31.000 e 31.500, mentre petrolio e rendimenti in calo sostengono i titoli growth

Nasdaq 100 di nuovo sui massimi storici: chip e intelligenza artificiale trascinano il rally
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Il Nasdaq 100 torna a ridosso dei massimi storici grazie a un poderoso rialzo dei titoli tecnologici e, in particolare, delle società legate ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale.

Il CFD sull’indice guadagna circa il 2,8% e si porta in area 30.520 punti, dopo avere raggiunto un massimo intraday poco sopra quota 30.600.

Wall Street beneficia del forte arretramento del petrolio e delle indicazioni positive provenienti dai colloqui tra Stati Uniti e Cina, in vista dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto questa settimana.

Il confronto tra le due delegazioni ha riguardato anche l’intelligenza artificiale, con la proposta di un meccanismo di notifica per gli incidenti collegati all’AI che potrebbero avere conseguenze sulla sicurezza nazionale.

Il mercato interpreta queste aperture come un possibile segnale di distensione sui temi tecnologici e commerciali, particolarmente importante per i produttori di semiconduttori, esposti alle restrizioni sulle esportazioni e alle tensioni fra Washington e Pechino.

Petrolio e rendimenti sostengono la tecnologia

Il Brent perde circa il 3,4%, scendendo verso 100 dollari al barile e registrando la quarta seduta consecutiva in ribasso. Il WTI arretra invece del 4,5%, fino a 95,78 dollari.

La discesa del greggio attenua i timori che lo shock energetico possa alimentare ulteriormente l’inflazione e costringere la Federal Reserve a una stretta monetaria più aggressiva. Il rendimento del Treasury decennale scende infatti verso il 4,96%, tornando sotto la soglia psicologica del 5%.

La combinazione fra minori pressioni energetiche e rendimenti obbligazionari in calo è particolarmente favorevole ai titoli growth. Per le società tecnologiche, una riduzione dei tassi utilizzati per attualizzare gli utili futuri tende infatti ad aumentare il valore corrente dei flussi di cassa attesi.

Un rimbalzo costruito sulla media a 100 giorni

Dal punto di vista tecnico, il segnale più importante è arrivato il 16 settembre, quando l’indice ha verificato con successo la media mobile esponenziale a 100 giorni, ora passante intorno a 28.850 punti.

Da quel supporto è partito un recupero estremamente rapido. In poche sedute il Nasdaq 100 ha:

  • difeso la media esponenziale a 100 giorni;

  • superato la trendline discendente tracciata dai massimi di giugno;

  • recuperato la media a 50 giorni, situata intorno a 29.315 punti;

  • oltrepassato la soglia psicologica dei 30.000 punti;

  • superato il massimo del 17 agosto in area 30.260.

La rottura del canale discendente formatosi dopo i massimi di giugno rappresenta un segnale costruttivo.

La struttura può essere interpretata come una lunga fase correttiva o di consolidamento all’interno del trend rialzista principale.

Massimi storici alla prova

Il Nasdaq 100 si trova ora di fronte alla fascia compresa tra 30.520 e 30.650 punti, dove sono stati registrati i precedenti massimi storici. Il superamento intraday non è sufficiente: per avere un segnale più affidabile sarebbe preferibile una chiusura giornaliera sopra questa zona e una successiva conferma nelle sedute seguenti.

In caso di breakout consolidato, i primi obiettivi diventerebbero:

  • 30.650 punti: conferma del superamento dei massimi;

  • 31.000 punti: primo obiettivo psicologico;

  • 31.400-31.500 punti: proiezione successiva;

  • 32.000 punti: target di medio periodo in caso di accelerazione.

La dimensione del precedente canale discendente consentirebbe teoricamente proiezioni anche più ambiziose, ma dopo un rialzo giornaliero vicino al 3% aumenta il rischio di prese di beneficio nel brevissimo periodo.

I supporti dopo il breakout

Il primo supporto coincide ora con il precedente massimo del 17 agosto in area 30.260 punti. Una correzione verso questo livello rappresenterebbe un normale pullback, purché accompagnata da una successiva reazione positiva.

Nasdaq 100 di nuovo sui massimi storici: chip e intelligenza artificiale trascinano il rally

Sotto 30.260, i riferimenti successivi si collocano a:

  • 30.000 punti: soglia psicologica;

  • 29.650-29.500 punti: area intermedia e base dell’ultima accelerazione;

  • 29.315 punti: media mobile esponenziale a 50 giorni;

  • 28.850 punti: media esponenziale a 100 giorni e supporto principale.

Una discesa sotto 29.300 indebolirebbe il breakout, mentre soltanto la violazione di 28.850 punti rimetterebbe seriamente in discussione il recupero e riaprirebbe il rischio di una correzione verso 28.200 e 27.000 punti.

Il quadro tecnico è dunque tornato decisamente positivo. La rottura del massimo di agosto e del canale discendente segnala il ritorno dei compratori, ma il Nasdaq 100 deve ancora superare stabilmente 30.600-30.650 punti per entrare in una fase di vera espansione rialzista.

Dopo la forte candela odierna, un eventuale consolidamento sopra 30.000-30.260 sarebbe fisiologico e contribuirebbe a rendere più solido il tentativo di breakout.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.