Piazza Affari in forte rialzo, bene Saipem ed STM, arretra Diasorin
pubblicato:Seduta decisamente brillante per i maggiori listini azionari italiani ed europei. In rialzo più moderato Wall Street.
Diversi fattori influenzano fortemente la seduta, dal deterioramento della crisi iraniana con il presidente USA Donald Trump che annuncia nuovi intensi attacchi all'Iran e rivela che presto sarà occupata anche l'isola di Kharg, un piccolo territorio iraniano all'inizio del Golfo Persico e in prossimità delle sponde della Repubblica Islamiche contrapposte a Iraq e Kuwait.
Le quotazioni del petrolio greggio reagiscono però con moderazione e anzi il Brent ripiega.
Passaggio fondamentale di giornata è il previsto rialzo dei tassi BCE dal 2,15% al 2,40%: la presidente Christine Lagarde ha peggiorato le stime sul Pil, l'inflazione complessiva e la core dell'area della moneta unica, ma non si è vincolata a percorsi monetari predeterminati (approccio data-dependent e meeting by meeting). Non ci sono ancora second round effect (ancora), ma l'Eurotower ne ha incorporato una componente nelle previsioni.
L'attesa si sposta ora al meeting della Fed del prossimo 17 giugno. Trump ha già annunciato che l'inflazione 'gli piace', ma il Partito Democratico ha perso le ultime presidenziali proprio sul carovita e l'ultimo dato dell'inflazione USA al 4,2% sembrano suggerire ben altro approccio.
Negli States balzano del 6,5% a/a a maggio i prezzi alla produzione, ma pur in crescita di 4 mila unità, le richieste settimanali iniziali di sussidi di disoccupazione si pongono a 229 mila unità, oltre il consensus.
Bene i maggiori indici azionari americani in chiusura ieri sera: S&P 500 +0,47%; NASDAQ +0,65%; Dow Jones +0,74%.
Positivi in avvio invece i maggiori indici azionari europei: Euro Stoxx 50 +0,93%; Dax +0,11%; Cac 40 +0,48%, Ibex 35 +0,86% e Ftse 100 +0,5%
Brilla Piazza Affari: Ftse Mib +0,95%, Ftse Italia All Share +0,92%, Ftse Italia Mid Cap +0,62% e Ftse Italia Star +0,16%
Arretra nel pomeriggio la moneta unica sul biglietto verde: EUR/USD a 1,1546 (+0,10%).
Tornano gli acquisti sui titoli di Stato europei e statunitensi e i rendimenti flettono nonostante il rialzo dei tassi della BCE (d'altronde largamente atteso): il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 4 punti base al 3,79 per cento, lo spread sul Bund si pone a 76 punti base (dati MTS). Al 3,79%, anche il rendimento dell'Oat francese.
Il settore italiano del credito poco mosso oggi nonostante il risiko: Ftse Italia Banche +0,03%Si contrappongono ancora due offerte su Banca MPS (+0,33% a € 10,31) e quindi indirettamente sulla sua controllata Mediobanca (+0,12%) e la sua partecipata con oltre il 13% Generali (-0,83%).La prima offerta (e favorita) è quella più completa e 'di mercato' di Intesa Sanpaolo (+0,07% a 5,599 euro). Il gruppo ha messo sul piatto un'offerta pubblica di acquisto e scambio non sollecitata da circa 30,6 miliardi di euro (16 azioni per ogni 10 azioni di MPS e 1 euro in contanti per ogni azione della banca senese portata in adesione) per Banca MPS. Ai corsi di oggi l'offerta di Intesa è ancora a sconto: valuta infatti 9,9584 euro ogni titolo di MPS contro i 10,31 dei corsi attuali della banca senese.L'offerta si contrappone a quella annunciata dal Banco BPM (+0,36%), che ha invece ipotizzato un'aggregazione tra pari con MPS e l'avvio di un negoziato con Piazza Salimbeni. Non è chiaro cosa si intenda per merger of equals: se il valore del titolo o la capitalizzazione dei due gruppi. Un'indeterminazione che di fatto paralizza le valutazioni del mercato su questo fronte.
Intesa Sanpaolo ha coinvolto nel proprio progetto Unipol (+0,09%), che si è impegnata ad acquistare, in caso di successo dell'offerta lanciata dal gruppo guidato dall'ad Carlo Messina, 625-635 sportelli che potrebbero essere poi ceduti alla sua partecipata Bper (+0,55%) creando un colosso bancario che riprenderebbe il nome di Banca Monte dei Paschi. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, azionista con il 4,86% circa di Banca MPS ha detto che l'Italia intende tagliare le quote residue nell'istituto e appoggerà l'offerta che riterrà migliore. L'azionista di Intesa Compagnia di San Paolo ha espresso il proprio sostegno all'offerta sulla banca senese. Secondo quanto riportato da la Repubblica le preoccupazioni concorrenziali potrebbero essere il punto più fragile dell'offerta di Intesa e una potenziale linea di difesa del CEO Luigi Lovaglio. L'offerta – sottolineano altri osservatoti – è stata però preparate dal CEO di Intesa Carlo Messina con la sua usuale meticolosità e con il supporto dei suoi alleati nell'operazione.
Cede invece Unicredit (-0,34%) mentre procede l'offerta su Commerz (-1,21%): l'aggiornamento odierno indica adesioni per l'11,22% del capitale della banca tedesca.
Contrastato il petrolio nonostante i nuovi attacchi. Il future sul Brent cede lo 0,29% e si riporta a 92,83 dollari al barile, il derivato sul WTI tratta a 90,34 dollari al barile (+0,34%).
A Milano è però positiva Eni (+1,06% a € 23,755). In rally Saipem (+5,76%) che ha ottenuto un contratto onshore per un impianto saudita di compressione del gas da 900 milioni di euro. Bene al termine anche Tenaris (+1,8%).
Arretrano invece Diasorin (-2,25%) e Amplifon (-0,52%).
Positiva TIM (-0,42%), le nuove azioni con diverso ISIN risultati dal raggruppamento 10 a 1 saranno quotate dal 15 giugno.
In forte recupero Prysmian (+4,88%) ed Stmicroelectronics (+5,71%) dopo i recenti cali.
Cede al termine Brunello Cucinelli (-0,99%) mentre guadagna Moncler (+1,08%). Da evidenziare il rally in un altro listino di Hugo Boss (+9,05%) che chiude a 39,76 euro oltre i 38 euro dell'offerta della britannica Frasers da 2,3 miliardi di euro.
Debole Inwit (-1,81% a € 6,51) dopo che Morgan Stanley ha avviato la copertura con un 'equalweight' rating e un prezzo obiettivo di € 7.
Di nuovo in calo l'oro che passa di mano a 4.083 dollari l'oncia con una flessione dello 0,66 per cento.
GD - www.ftaonline.com