Piazza Affari in forte ribasso. Utility, bancari e assicurativi sotto pressione. FTSE MIB -3,6%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari in forte ribasso. Utility, bancari e assicurativi sotto pressione. FTSE MIB -3,6%.

Il FTSE MIB segna -3,6%, il FTSE Italia All-Share -3,6%, il FTSE Italia Mid Cap -3,2%, il FTSE Italia STAR -2,6%.
Mercati azionari europei negativi:
EURO STOXX 50 -2,8%; Londra (FTSE 100) -2,2%; Francoforte (DAX) -3,1%; Parigi (CAC 40) -2,4%; Madrid (IBEX 35) -3,6%.
Mercati azionari in forte calo ma, a differenza di ieri, con sentore di panico dopo l'ampliamento degli attacchi da entrambe le parti in Medio Oriente.
Future su indici azionari americani negativi.
S&P 500 -1,6%; NASDAQ 100 -2,0%; Dow Jones Industrial -1,6%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street: S&P 500 +0,04%; NASDAQ Composite +0,36%; Dow Jones Industrial -0,15%.
Mercato azionario giapponese in forte ribasso. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -3,06%. Borse cinesi negative. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -1,5%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,1%.
Euro sui minimi dal 19/1 contro dollaro. EUR/USD al momento segna 1,1620 circa.
BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,45% (chiusura precedente a 3,34%), lo spread sul Bund 68 bp (64) (dati MTS).
Forti vendite sulle utility, l'indice FTSE Italia Utenze segna -3,4%. Il comparto è penalizzato dal balzo dei rendimenti determinato dalle aspettative di inflazione: Philip Lane, capo economista della BCE, ha dichiarato al Financial Times che in caso di guerra prolungata in Medio Oriente l'inflazione dell'eurozona potrebbe tornare a salire. A2A -4,3%, Italgas -3,9%, Enel -3,3%.
Ancora giù i bancari, l'indice FTSE Italia Banche segna -4,1%. Sotto pressione Mediobanca -4,8%, Unicredit -4,4%, Banco BPM -4,4%, Banca MPS -4,3%. Vendite anche sugli assicurativi Generali -4,0% e Unipol -5,4%.
In netta controtendenza Lottomatica +5,6% che sfrutta i buoni risultati 2025: raccolta +14%, ricavi a 2.255 milioni di euro +12%, Adjusted EBITDA a 856 milioni di euro +21%, Adjusted Net Profit a 369 milioni +45%. Per il 2026 i l management prevede ricavi a 2.390-2.460 milioni, Adjusted EBITDA a 940-980 milioni. Il cda chiederà all'assemblea l'autorizzazione per un buyback su un ulteriore 12,5% del capitale sociale nei prossimi 18 mesi.
In verde Leonardo +0,7% a 58,58 euro: Citigroup conferma il giudizio neutral ma incrementa il prezzo obiettivo da 48 a 60 euro, grazie alla revisione delle stime verso il consensus dopo i preliminari 2025 e in vista del piano industriale in uscita il 12 marzo.
Recordati -0,9% a 46,92 euro limita i danni grazie alla decisione di Exane BNP Paribas di avviare la copertura sul titolo con giudizio outperform e prezzo obiettivo a 56 euro.
Sogefi -7,7% a 2,15 euro dopo il -24% di ieri. Intesa Sanpaolo conferma il giudizio neutral ma riduce il target da 3,20 a 2,90 euro, Equita ribadisce la raccomandazione hold e abbassa il target a 2,90 euro dopo averlo tagliato ieri dell'8% a 2,95. Venerdì dopo la chiusura del mercato il gruppo attivo nella componentistica automotive ha comunicato i risultati 2025 con ricavi in calo del 3,7% (-5,15 in Europa, -8,8% in Sud America) a 985 milioni di euro, con peggioramento nel quarto trimestre (-6,2%). L'utile netto delle attività in continuità è sceso a 13,8 milioni da 18,0 nel 2024 "a causa dei maggiori oneri non ricorrenti". Per il 2026 il management prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit (ovvero tra -0 e -5 per cento).
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 00:30 tasso di disoccupazione Giappone.
Alle 11:00 inflazione eurozona e Italia.
Alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API USA.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com