Piazza Affari in rosso. Ferrari e Prysmian sotto pressione, bene Pirelli e Leonardo record. FTSE MIB -1,3%
pubblicato:Piazza Affari in rosso. Ferrari e Prysmian sotto pressione, bene Pirelli e Leonardo record. FTSE MIB -1,3%.
Il FTSE MIB segna -1,3%, il FTSE Italia All-Share -1,3%, il FTSE Italia Mid Cap -0,6%, il FTSE Italia STAR -0,6%.
Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,0%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) -1,2%; Parigi (CAC 40) -0,5%; Madrid (IBEX 35) -0,6%.
Future su indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,6%; NASDAQ 100 +0,6%; Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +0,01%, NASDAQ Composite +0,26%, Dow Jones Industrial -0,43%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,30%. Borse cinesi contrastate. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,21%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,29%.
Euro in calo dal massimo dal 27 gennaio contro dollaro toccato ieri pomeriggio a 1,0529. EUR/USD al momento segna 1,0480 circa.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 3,50% (chiusura precedente a 3,50%), lo spread sul Bund 106 bp (106) (dati MTS).
Ferrari -7,8% a 445,40 euro arretra nettamente dopo il collocamento di circa 7 milioni di azioni (pari al 4% del capitale) da parte della controllante Exor +0,8% con un incasso di 3 miliardi di euro. Il prezzo di vendita dovrebbe essere di poco inferiore ai 430 euro. Ferrari ha partecipato all'operazione acquistando il 10% delle azioni cedute da Exor (che resta primo azionista con il 20,84%).
Massiccia flessione per Prysmian -6,7% che chiude il quarto trimestre con ricavi a 4,66 miliardi di euro contro i 4,41 del consensus, EBITDA rettificato a 518 milioni contro i 521 del consensus. L'esercizio 2024 va in archivio con ricavi a 17,03 miliardi contro i 16,77 miliardi attesi ed EBITDA rettificato a 1,93 miliardi, in linea con il consensus. Il Free cash flow sale di quasi l 40% a 1,01 miliardi e l'utile netto del 38% a 729 milioni. L'indebitamento netto balza a 4,3 miliardi da 1,2 principalmente a causa dell'acquisizione di Encore Wire. Proposto un dividendo di 0,80 euro per azione (0,70 l'anno scorso). Per il 2025 il gruppo prevede EBITDA rettificato a 2,25-2,35 miliardi e Free cash flow a 0,95-1,05 miliardi. L'a.d. Massimo Battaini ha dichiarato che Prysmian ha dotazioni finanziarie in grado di sostenere un'acquisizione di media grandezza, con focus sugli USA.
Stellantis -2,7% a 12,59 euro perde ulteriore terreno. Berenberg ha abbassato il prezzo obiettivo del titolo da 14,00 a 13,50 euro. Ieri le azioni del gruppo automobilistico hanno chiuso a -4,49% dopo i risultati 2024: ricavi a 156,9 miliardi di euro, in calo del 17%, e utile netto di 5,5 miliardi, in calo del 70%. Il margine risultato operativo adjusted si è attestato al 5,5%, quindi nella parte bassa della guidance rivista al ribasso a settembre dalla precedente double digit (a doppia cifra, quindi almeno 10%). Il flusso di cassa industriale si è attestato a -6 miliardi (guidance a -5/-10 miliardi). Per il 2025 il gruppo prevede ricavi netti in crescita, margine risultato operativo adjusted Mid-Single Digit (5% circa) e flusso di cassa industriale positivo. Il processo di nomina del nuovo a.d. si concluderà entro la prima metà del 2025.
Eni -2,2% in rosso dopo i dati del quarto trimestre inferiori alle attese. L'utile operativo rettificato si è attestato a 1,69 miliardi di euro, in forte calo dai 2,77 dello stesso periodo dell'anno scorso e sotto il consensus fissato a 1,88 miliardi. L'utile netto rettificato è stato pari a 892 milioni contro gli 1,66 miliardi di un anno fa e i 960 milioni del consensus. Eni ha annunciato un Memorandum of Understanding esclusivo con PETRONAS per "definire la costituzione di una Joint Venture per la gestione di una selezione di asset Upstream in Indonesia e Malesia".
Pirelli & C +2,7% sale sui massimi da giugno grazie ai risultati del quarto trimestre migliori delle attese. Ricavi a 1.588,8 milioni di euro (+6,6% a/a, consensus 1.525), EBIT adjusted a 244,6 milioni (+11,5% a/a, consensus 228) con margine a 15,4% (consensus 14,9%), utile netto a 130,0 milioni (+53,1%, consensus 112), flusso di cassa netto ante dividendi +890,7 milioni (+876,6 nel 2023, consensus 865). Guidance 2025 confermata.
Leonardo +2,2% tocca nuovi massimi storici in scia alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui il gruppo ha avviato trattative per l'ingresso del fondo sovrano dell'Arabia Saudita PIF nella divisione aerostrutture. Si ipotizza che Leonardo possa creare un un impianto di produzione per l'aviazione civile in Arabia Saudita.
L'agenda macroeconomica prevede alle 11:00 indice fiducia consumatori eurozona e fatturato industriale Italia, alle 13:30 verbali BCE.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, ordini beni durevoli e PIL 2a stima trim4, alle 16:00 indice mercato immobiliare Pending Home Sales.