Piazza Affari: Webuild giù con l'uscita del direttore generale, De Nora su con l'acquisizione a Singapore

di FTA Online News pubblicato:
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Il general contractor subisce l'addio di Ferrari, ma conferma la guidance. La conquista di BW Water spinge invece il leader degli elettrodi oltre resistenze chiave. Analisi tecnica e prospettive dei due titoli

Piazza Affari: Webuild giù con l'uscita del direttore generale, De Nora su con l'acquisizione a Singapore
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Seduta movimentata quella di ieri per Webuild, archiviata in territorio negativo ma comunque a distanza dai minimi intraday a quota 2,372. I prezzi hanno chiuso le contrattazioni a 2,476 euro, in calo del 2,59% dopo l'annuncio dell'uscita di scena del d.g. Massimo Ferrari. Il manager resterà in carica fino al 30 settembre.

Webuild e Ferrari hanno concordato di risolvere consensualmente il rapporto di lavoro per "ragioni personali e legate a nuovi progetti di vita e professionali".

Nelle scorse settimane il Consiglio di Amministrazione di Webuild si è riunito per fare il punto sull'andamento del business da inizio 2026 ed in particolare sul contesto in Medio Oriente (in foto la Western Station Orange Line della metropolitana di Riyadh in Arabia Saudita).

Il gruppo opera esclusivamente in Arabia Saudita e l'esposizione è limitata al 5% circa del backlog, con cantieri che proseguono regolarmente l'attività in condizioni di piena sicurezza per il personale ed i subappaltatori.

Sono state inoltre confermate le linee guida di inizio anno, che prevedono ricavi allineati a quelli record del 2025, sostenuti dal backlog significativo; prosecuzione delle iniziative di miglioramento della marginalità e di rafforzamento della generazione di cassa operativa ed il mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva.

Webuild, trend di fondo ormai orientato al ribasso

Il grafico del titolo Webuild appare appesantito dal corposo ribasso che si è sviluppato in due ondate dai massimi di agosto 2025 a 4,30 euro, l'ultima delle quali partita dai top di febbraio ha spinto le quotazioni in area 2,15 prima del rimbalzo degli ultimi due mesi.

Un movimento che ha portato a ritracciare più della metà del rialzo partito nel lontano 2020 a 0,65 euro, modificando la struttura tecnica di fondo ora orientata negativamente.

Servirà il ritorno in pianta stabile oltre 2,80 euro per scongiurare il rischio di nuovi cali che spingano i corsi inizialmente sui bottom a 2,15 e poi fin sotto 2,00 euro, circostanza che rischierebbe di estendere ulteriormente nel tempo l'affondo.

Oltre 2,80 invece spazio per un allungo fin sopra 3,00 euro, ma sarebbe soltanto il successivo superamento di quota 3,20 a creare i presupposti per una ripresa più duratura.

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Industrie De Nora, l'acquisizione a Singapore scalda i corsi

Forte rialzo per Industrie De Nora, che martedì ha guadagnato quasi il 9% riportandosi in area 7,85 euro dopo avere toccato un massimo intraday a 8,10. Il mercato ha accolto molto positivamente l’annuncio dell’acquisizione di BW Water, società di Singapore specializzata in soluzioni integrate per il trattamento dell’acqua. L’operazione ha soprattutto una forte valenza strategica.

De Nora continua infatti a rafforzare il proprio posizionamento nel business delle tecnologie per l’acqua, aumentando l’esposizione verso mercati considerati ad alto potenziale di crescita come semiconduttori, dissalazione e mining.

BW Water nel 2025 ha registrato ricavi per circa 91,5 milioni di dollari e dispone di un backlog vicino ai 190 milioni, elemento che offre visibilità interessante sullo sviluppo futuro del business.
Dal punto di vista finanziario l’operazione prevede un enterprise value compreso tra 61,5 e 66,5 milioni di dollari.

Gli analisti sottolineano che il multiplo pagato appare relativamente elevato rispetto alla redditività attuale della società acquisita, ma ritengono che le sinergie di costo previste — circa 7 milioni di dollari nell’arco di tre anni — possano migliorare sensibilmente il profilo dell’operazione nel medio termine.

Sia Jefferies sia Banca Akros hanno evidenziato soprattutto il valore industriale dell’acquisizione. Nel breve periodo l’effetto sugli utili potrebbe essere leggermente diluitivo, ma includendo le sinergie attese il contributo potrebbe diventare progressivamente positivo già nei prossimi esercizi.

Il mercato sembra avere apprezzato soprattutto il messaggio strategico: De Nora continua a spingere su business strutturalmente legati a: transizione energetica, trattamento dell’acqua, e infrastrutture tecnologiche avanzate.
Ed è probabilmente questo il tema che oggi continua ad attirare interesse sul titolo più ancora dell’impatto immediato sui numeri.

De Nora, il titolo prova la rottura della resistenza a € 7,85

Il forte rialzo di martedì ha riportato Industrie De Nora al centro dell’attenzione anche dal punto di vista grafico. Il titolo ha infatti provato la rottura di quota 7,85 euro, livello particolarmente importante perché coincide con il 50% di ritracciamento del ribasso partito dal massimo di marzo 2025 a 10,45 euro.

Non si tratta di una resistenza qualunque. I prezzi avevano già tentato il superamento di quell’area il 7 maggio senza però riuscire a consolidare il breakout. Questa volta il movimento appare più convincente grazie anche alla forte reazione del mercato dopo l’annuncio dell’acquisizione di BW Water, operazione che ha rafforzato la narrativa industriale del gruppo nel business delle tecnologie per l’acqua.

Dal punto di vista tecnico il quadro sta migliorando sensibilmente. Dopo avere costruito una lunga fase laterale tra area 6 e 7 euro, il titolo sembra infatti avere ritrovato momentum rialzista.

La violazione confermata di quota 7,85 potrebbe aprire spazio verso area 8,50 euro, dove transita il 61,8% di ritracciamento dell’intero movimento ribassista e dove si collocano anche i massimi registrati tra inizio ottobre e inizio novembre dello scorso anno. In altre parole, sopra 7,85 il mercato inizierebbe probabilmente a ragionare non più soltanto in termini di rimbalzo tecnico, ma di possibile ricostruzione di un trend rialzista più strutturato.

Resta però importante la qualità del breakout. Dopo movimenti così violenti non sarebbero sorprendenti prese di beneficio di breve periodo.

Finché eventuali correzioni resteranno sopra l’area 7,30-7,40 euro, il quadro tecnico continuerà comunque a mantenere caratteristiche costruttive.