Pirelli sgomma con risultati 2025 oltre le attese
pubblicato:Il gruppo batte il consensus e premia gli azionisti con un dividendo straordinario

Mattinata positiva per Pirelli & C, il titolo tocca i massimi da inizio 2022 grazie a risultati 2025 in crescita e migliori delle attese
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I risultati 2025 sopra il consensus
Il cda del gruppo degli pneumatici ieri ha approvato i risultati preliminari 2025 con ricavi a 6.776 miliardi di euro (nella parte alta della guidance 6,7-6,8 miliardi) pari a una crescita organica del 4,2% (escludendo l’effetto cambi e il deconsolidamento di Däckia, includendo tali effetti, ricavi stabili rispetto ai 6.773,3 milioni di euro del 2024), leggermente meglio dei 6,76 miliardi del consensus.
Bene anche i margini con l'EBIT adj a 1,081 miliardi (in linea con il consensus) pari a una crescita del 2% e a un margine sui ricavi che sale al 16% (in linea con il consensus) dal 15,7% nel 2024. L'utile netto sale a 530,7 milioni (consensus 510) pari a un +5,9% rispetto ai 501,1 milioni 2024.
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Meglio delle attese anche i flussi finanziari
Il flusso di cassa netto ante dividendi balza a +1,074 miliardi di euro da +533,9 milioni nel 2024 (ben oltre il consensus a 539 milioni) grazie all’impatto della conversione del prestito obbligazionario per 496,5 milioni di euro: senza questo effetto il dato sarebbe pari a +577 milioni, comunque sopra le attese e la guidance a circa 550 milioni.
L'indebitamento netto scende a 1,102 miliardi da 1,926 di un anno fa, meglio degli 1,13 miliardi del consensus, con rapporto PFN/Ebitda Adjusted pari a 0,71x da 1,27x un anno fa e meglio sia del consensus a 0,73x sia della guidance a 1,0x.
Guidance e dividendo straordinario
Per il 2026 il management prevede ricavi a 6,7-6,9 miliardi di euro, con margine EBIT Adjusted a circa 16%, flusso di cassa netto ante dividendi pari a circa 0,5 miliardi di euro, indebitamento netto a circa 1,2 miliardi di euro, con PFN/Ebitda Adjusted a circa 0,75x. Il consensus vede ricavi a 6,763 miliardi, margine a 16,2%, flusso cassa a 485 milioni, indebitamento netto a 864 milioni (0,55x).
Il cda proporrà all'assemblea un dividendo di 0,24 euro per azione pari a complessivi 260 milioni con payout stabile al 50%, più un "dividendo aggiuntivo per il corrente anno pari a 0,10 euro per azione, per circa 109 milioni, anche a valere sulle riserve di utili distribuibili", per un totale di 0,34 euro per azione (0,25 l'anno scorso).
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