Prezzi del petrolio in rialzo, nuovi attacchi in Iran
pubblicato:Le forze del comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno completato una serie di attacchi offensivi contro l’Iran il 7 luglio colpendo più di 80 obiettivi con munizioni di precisione in risposta agli ultimi attacchi iraniani a navi commerciali in transito per lo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti affermano di aver colpito sistemi di difesa aerea, reti di controllo e comando, siti radar costieri, sistemi anti-missile e più di 60 piccole imbarcazioni dei corpi dei Guardiani della rivoluzione.
L’US Central Command ha specificato che l’Iran aveva attaccato tre navi commerciali nell’area: la Al Rekayyat battente bandiera delle Isole Marshall, la Wedyan battente bandiera saudita e la Cyprus Prosperity a bandiera liberiana.
Teheran avrebbe risposto con attacchi di droni al Bahrain, secondo fonti ufficiali USA citate da Axios. L’agenzia stampa iraniana Tasnim News riporta la rivendicazione dei pasdaran di attacchi iraniani su 85 obiettivi militari statunitensi.
La recrudescenza degli scontri, che mette a rischio il percorso negoziale di pace durante i meeting della Nato e dopo le esequie in Iran della Guida Suprema Ali Khamenei, si traduce in nuovi rialzi delle quotazioni degli idrocarburi nei mercati internazionali.
In queste ore il petrolio greggio Brent tratta a 76,58 dollari al barile, con un rialzo del 3,26%, mentre il WTI passa di mano a 72,72 dollari con un aumento del 3,24%
Si riapprezza anche il gas naturale con il TTF olandese in rialzo del 3,5% a 48,21 €/MWh.