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Reddito di Cittadinanza, verso lo stop definitivo: come verrà sostituito dal 2024?

di Valentina Zappalà pubblicato:
3 min

Ormai è ufficiale, il Reddito di Cittadinanza sparirà nel 2024. Ma gli italiani potranno comunque continuare a fare affidamento su una misura di sostegno. Ecco come verrà sostituito il RdC dopo lo stop 2024.

Reddito di Cittadinanza, verso lo stop definitivo: come verrà sostituito dal 2024?

Il Reddito di Cittadinanza sembra ormai avere i giorni contanti. A partire dal prossimo anno, in effetti, la misura di contrasto alla povertà tanto cara al Movimento 5 Stelle subirà dei tagli drastici. La proposta di un Reddito di Cittadinanza di soli sei mesi sembra accantonata, ma il RdC verrà probabilmente ridotto a sette per gli occupabili.

A preoccupare i percettori, comunque, dovrà essere la sua totale cancellazione. Ci stiamo avvicinando cioè sempre più ad uno stop definitivo del Reddito di Cittadinanza, che rischia di sparire entro il 2024.

Reddito di Cittadinanza, verso lo stop definitivo: come verrà sostituito dal 2024?

Per i titolari di RdC che pensavano che il 2023 sarebbe stato l’anno nero per la misura, abbiamo pessime notizie. Il Reddito di Cittadinanza, infatti, sparirà entro il 2024.

D’altronde, la Premier Meloni aveva già annunciato che il RdC sarebbe stato abrogato nel 2024.

Nulla di nuovo, dunque, si tratta di uno stop che tutti ci aspettavamo. Ma il Governo ha in cantiere una riforma, che dovrebbe prevedere l’introduzione di una misura differente, che sostituirà il Reddito di Cittadinanza. È questo il progetto di Marina Elvira Calderone, nuovo Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il Ministero è attualmente all’opera per garantire a coloro che non hanno un lavoro un’agevolazione totalmente differente. Si tratterà di un sostegno economico volto all’inclusione e pensato per aiutare soprattutto le persone fragili, che versano in condizioni non agevoli e per le quali è difficile trovare lavoro.

Per questa ragione, la nuova agevolazione prenderà il nome di Reddito di Inclusione Attiva. Il Ministro Calderone ha infatti in progetto una revisione ed un rinnovamento per quanto riguarda le politiche attive del lavoro. Il nuovo sostegno sarà volto a garantire sì un aiuto economico, ma sarà anche affiancato a delle attività di inclusione sociale.

Stop Reddito di Cittadinanza, arriva il Reddito di Inclusione: come funzionerà la misura

Sfortunatamente, la notizia della sospensione del Reddito di Cittadinanza nel 2024 non è stata accompagnata da molte informazioni in merito al futuro Reddito di Inclusione attiva.

Ricordiamo che il Reddito di Inclusione (REI) esisteva già, è una misura che è stata sostituita, nel 2019, proprio dal Reddito di Cittadinanza. SI trattava, all’epoca, di un sostegno destinato a famiglie con ISEE basso e che non percepivano altri sostegni statali.

Oltre all’erogazione del benefici economico, il vecchio Reddito di Inclusione prevedeva anche un percorso personalizzato e finalizzato all’inclusione lavorativa dei percettori.

Il nuovo Reddito di Inclusione attiva 2024, probabilmente, avrà caratteristiche simili al vecchio REI abolito nel 2019. Tuttavia, il Ministro Calderone ha più volte insistito sulla necessità di rendere autonomi i percettori del beneficio.

Dunque, è molto probabile che ampio spazio della riforma verrà dato ai percorsi di inclusione.

Riforma Reddito di Cittadinanza: lo stop sarà graduale

In ogni caso, lo stop al Reddito di Cittadinanza ed il passaggio al Reddito di Inclusione Attiva sarà graduale. Non avverrà prima del 2024 e, soprattutto, farà seguito alle modifiche 2023 previste per il RdC ed i suoi titolari.

Titolari che, nel 2023, oltre che con le modiche alla misura dovranno anche fare i conti con nuovi e più approfonditi controlli da parte delle autorità preposte.

Tra gli obiettivi principali dell’esecutivo, infatti, vi è anche quello di individuare eventuali “furbetti”.