Rivian all'ultima chiamata

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Per Rivian il 2026 potrebbe rappresentare un anno decisivo

Rivian all'ultima chiamata
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Il mercato aspetta il SUV che può cambiare tutto, ma i prezzi di leasing preoccupano gli investitori

Per Rivian il 2026 potrebbe rappresentare un anno decisivo. L'azienda continua a crescere, investe nello sviluppo della gamma e sta costruendo le basi per diventare un produttore di massa, ma non ha ancora raggiunto la redditività e il successo del nuovo SUV R2 sarà determinante per il futuro del gruppo.

Le recensioni del veicolo sono estremamente positive. Gli analisti e le riviste specializzate hanno accolto con entusiasmo un modello che offre autonomia elevata, prestazioni di alto livello e una qualità percepita superiore a quella che molti si aspettavano da un SUV destinato a un pubblico più ampio rispetto ai costosi R1S e R1T.

Il problema è che la versione attualmente disponibile parte da circa 58.000 dollari, mentre i canoni di leasing iniziali, superiori a 800 dollari al mese, hanno creato più di qualche malumore tra gli appassionati che attendevano il modello da oltre due anni.

Per molti potenziali clienti il prezzo rimane elevato, soprattutto dopo la scomparsa degli incentivi federali all'acquisto di veicoli elettrici e in un contesto di tassi di interesse ancora relativamente alti.

Non è un caso che numerosi prenotanti abbiano già dichiarato di preferire attendere il 2027, quando dovrebbe arrivare la versione da circa 45.000 dollari, molto più vicina al concetto di SUV elettrico per il mercato di massa.

I licenziamenti confermano la pressione sulla redditività

In questo contesto Rivian ha annunciato anche un nuovo piano di riduzione dei costi che prevede il licenziamento di alcune centinaia di dipendenti, meno del 2% della forza lavoro complessiva.

La società ha spiegato che la riorganizzazione riguarda principalmente le divisioni legate a vendite, marketing e assistenza clienti e che l'obiettivo è migliorare l'efficienza operativa in vista dell'espansione produttiva.

La decisione evidenzia come il management sia perfettamente consapevole che il successo commerciale dell'R2, da solo, potrebbe non bastare.

Rivian deve contemporaneamente aumentare i volumi, migliorare i margini e ridurre i costi per arrivare finalmente a generare utili dopo anni di forti investimenti.

Da questo punto di vista i licenziamenti rappresentano un segnale di disciplina finanziaria, ma anche la conferma che la strada verso una redditività stabile è ancora impegnativa.

Dal punto di vista tecnico siamo a un bivio

Anche il grafico racconta una storia interessante.

Rivian all'ultima chiamata

Da aprile 2024 i prezzi si muovono all'interno di un ampio canale rialzista, una struttura che testimonia come, nonostante la volatilità e le difficoltà operative, il mercato continui a concedere credito alla strategia di lungo periodo della società.

Negli ultimi mesi però il titolo si è scontrato ripetutamente con la mediana del canale, che da febbraio sta agendo come una resistenza dinamica molto efficace.

Ogni tentativo di accelerazione si è infatti fermato in prossimità di quest'area, impedendo la costruzione di un trend rialzista più convincente.

Per questo motivo la fascia compresa tra 18,50 e 19 dollari rappresenta oggi uno spartiacque fondamentale.

Solo il superamento di questa resistenza consentirebbe di archiviare definitivamente la lunga fase laterale degli ultimi mesi e aprirebbe spazio verso il lato superiore del canale, che transita in area 23 dollari.

Al contrario, una nuova bocciatura sotto la mediana e una discesa sotto 16 dollari aumenterebbero il rischio di un ritorno verso la base del canale rialzista, attualmente collocata in area 13 dollari.

In altre parole, Rivian sembra trovarsi davanti a una vera e propria ultima chiamata tecnica e fondamentale.

Se l'R2 riuscirà a trasformarsi nel modello che porterà il marchio dal segmento premium a quello mainstream, il titolo potrebbe finalmente trovare il catalizzatore necessario per rompere la resistenza che lo blocca da mesi.

Se invece il mercato dovesse continuare a percepire il SUV come troppo costoso per il consumatore medio, la strada verso la redditività potrebbe allungarsi ulteriormente e gli investitori potrebbero tornare a concentrarsi sui rischi legati alla sostenibilità finanziaria del business.

Per ora il mercato resta in attesa. Ma è difficile ricordare un singolo modello che abbia avuto un peso così grande sul futuro di un costruttore automobilistico.

Rivian si gioca molto più del successo di un nuovo SUV: si gioca la possibilità di dimostrare di poter diventare la prossima grande storia di crescita del settore elettrico.

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