Wall Street scopre i "MANGOS"

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

Chi sono i MANGOS?

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Dopo SpaceX nasce un nuovo club dell'intelligenza artificiale

A Wall Street le mode passano rapidamente, ma raramente si assiste alla nascita di un nuovo acronimo destinato a sfidare un simbolo potente come quello dei Magnificent 7.

Eppure è esattamente quello che sta accadendo dopo la clamorosa IPO di SpaceX, che ha raccolto 75 miliardi di dollari e ha riacceso l'entusiasmo degli investitori per tutto ciò che ruota attorno all'intelligenza artificiale.

A pochi giorni dal debutto record, due società specializzate in ETF hanno già depositato presso la SEC la documentazione necessaria per lanciare fondi costruiti attorno a un nuovo paniere di società battezzato MANGOS.

Il semplice fatto che il mercato stia già progettando ETF dedicati dimostra quanto velocemente gli investitori stiano cercando di identificare i possibili vincitori della prossima fase della rivoluzione tecnologica.

Chi sono i MANGOS?

Il nuovo acronimo raggruppa quelle che molti considerano le società più direttamente esposte all'intelligenza artificiale:

  • Meta

  • Anthropic

  • Nvidia

  • Google (Alphabet)

  • OpenAI

  • SpaceX

La differenza rispetto ai Magnificent 7 è evidente.

Mentre il vecchio gruppo comprendeva società con business molto diversi tra loro — dai veicoli elettrici all'e-commerce fino ai social network — i MANGOS rappresentano una scommessa molto più pura e concentrata sull'ecosistema dell'intelligenza artificiale.

Non è un caso che due dei sei componenti, Anthropic e OpenAI, siano ancora società private.

Gli investitori non stanno semplicemente cercando le aziende più grandi del mondo: stanno cercando quelle che potrebbero dominare la prossima ondata di innovazione tecnologica.

Una scommessa ancora più aggressiva dei Magnificent 7

Secondo gli analisti di Morningstar, i nuovi ETF MANGOS rappresentano una forma estrema di "investimento concettuale".

In pratica si tratta di veicoli costruiti attorno a una singola convinzione: che l'intelligenza artificiale continuerà a concentrare una quota crescente di capitali, investimenti e crescita economica globale.

Da questo punto di vista i MANGOS potrebbero essere considerati una versione ancora più aggressiva dei Magnificent 7.

Il rischio è maggiore, perché la concentrazione è più elevata.

Ma è anche più elevato il potenziale di rendimento se la rivoluzione dell'AI dovesse continuare a svilupparsi al ritmo attuale.

La vera novità è SpaceX

L'elemento che distingue maggiormente il nuovo paniere è l'ingresso di SpaceX.

Fino a pochi mesi fa la società di Elon Musk veniva considerata principalmente un'azienda spaziale.

Oggi il mercato la sta progressivamente reinterpretando come una piattaforma tecnologica che combina:

  • infrastrutture satellitari;

  • intelligenza artificiale;

  • difesa;

  • telecomunicazioni globali;

  • servizi cloud e software avanzato.

L'acquisizione di Cursor e l'espansione delle attività di xAI hanno ulteriormente rafforzato questa percezione.

Non sorprende quindi che il debutto di SpaceX abbia accelerato la nascita di un nuovo gruppo di riferimento per gli investitori.

I Magnificent 7 sono davvero finiti?

Probabilmente no.

Molte delle società che hanno guidato il mercato negli ultimi anni continuano infatti a essere protagoniste della corsa all'intelligenza artificiale. Nvidia, Meta e Alphabet compaiono sia tra i Magnificent 7 sia tra i MANGOS.

Più che una sostituzione, stiamo probabilmente assistendo a una selezione naturale.

Negli ultimi anni il mercato premiava le grandi piattaforme tecnologiche. Oggi sta iniziando a premiare soprattutto quelle che vengono percepite come i principali beneficiari dell'intelligenza artificiale.

In altre parole, i Magnificent 7 non stanno andando in pensione.

Wall Street sta semplicemente cercando di individuare chi guiderà la prossima fase del bull market tecnologico.

E, almeno per il momento, sembra convinta che il futuro abbia il sapore dei MANGOS.