Settore tecnologico spinge ancora la crescita di Wall Street
pubblicato:Dopo un'altra seduta complessivamente in negativo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva tuttavia segnato un rialzo dell'1,38% giovedì) ma di crescita per le piazze del Vecchio Continente (come emerge dal progresso dell'1,28% registrato dall'Euro Stoxx 50), la tendenza a Wall Street si è consolidata in positivo in scia ai guadagni registrati dal settore tecnologico e al recupero di quello finanziario dopo la performance negativa della precedente sessione.
Migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, con una crescita dell'1,30% (336,24 punti) a 26.206,89 punti. Bene anche l'S&P 500, apprezzatosi dello 0,81% (60,93 punti), a 7.543,64 punti. Più moderato il guadagno del Dow Jones Industrial Average, che ha terminato la sessione in progresso dello 0,27% (139,02 punti) a 52.487,41 punti, sulla spinta di titoli tecnologici come Cisco Systems (top performer dell'indice con un rally del 3,94%).
Tra gli 11 sottoindici che compongono l'S&P 500, sono stati quattro quelli in negativo con il declino più netto (l'1,75%) registrato da Consumer Staples. Il migliore è stato invece Technology (in progresso dell'1,65%), davanti a Consumer Discretionary e Financials (1,46% e 1,02% i rispettivi rialzi), quest'ultimo sostenuto dalle performance di American Express (secondo miglior titolo del Dow Jones), Jp Morgan Chase & Co. e Goldman Sachs Group.
Tra gli altri titoli da segnalare il rally del 4,52% di Micron Technology, dopo che il gruppo dell'Idaho ha annunciato che alzerà di 50 miliardi di dollari fino a un totale di 250 miliardi gli investimenti previsti in Usa entro il 2035, per stare dietro alla crescente domanda di chip di memoria legato al boom dell'intelligenza artificiale. Micron da subito investirà 3 miliardi per sviluppare la supply chain dei semiconduttori in Usa, insieme a partner come GlobalWafers.
Sul fronte macroeconomico, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate in Usa nella settimana chiusa il 3 luglio a 215.000 unità dalle 217.000 precedenti, contro le 218.000 del consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal.
La National Association of Realtors (Nar, confederazione del settore immobiliare), ha invece reso noto che in giugno le vendite di abitazioni esistenti sono diminuite in Usa del 2,4% sequenziale, contro il progresso del 3,7% della lettura finale di maggio (0,7% in aprile), attestandosi a 4,09 milioni di unità contro i 4,20 milioni attesi dagli economisti.
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