Rating Italia confermato a BBB: S&P Global Ratings mantiene outlook stabile

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
3 min

Il debito italiano, atteso al 135% del PIL nel 2024 e al 138% nel 2027, rimane un freno significativo agli investimenti pubblici necessari per sostenere la crescita economica

 Rating Italia confermato a BBB: S&P Global Ratings mantiene outlook stabile
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S&P Global Ratings ha confermato il rating dell’Italia

S&P Global Ratings ha confermato il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile, segnalando una valutazione positiva ma cauta sulla situazione economica del Paese.

La previsione di crescita del PIL reale è incoraggiante: ci si attende una media dell'1% tra il 2024 e il 2027, superiore rispetto al decennio precedente la pandemia.

Tuttavia, permangono sfide economiche strutturali che potrebbero riemergere una volta esauriti i benefici derivanti dagli incentivi fiscali come il Superbonus e i fondi Next Generation EU (NGEU).

S&P prevede un miglioramento graduale della traiettoria fiscale italiana

Nonostante queste difficoltà, S&P prevede un miglioramento graduale della traiettoria fiscale italiana, con il disavanzo pubblico destinato a scendere sotto il 3% del PIL entro il 2027 e il saldo primario previsto in attivo entro il 2025.

Questo indica un consolidamento delle finanze pubbliche, anche se il debito pubblico continuerà a salire, in parte a causa degli aggiustamenti stock-flow legati al Superbonus.

S&P prevede che entro il 2028-2030, i deficit di cassa e di competenza dell’Italia si avvicineranno, con un progressivo superamento dell’impatto delle politiche di incentivazione fiscale.

L’Italia dovrà affrontare con determinazione le sue sfide fiscali

Il commento finale è che, pur mantenendo un outlook stabile, l’Italia dovrà affrontare con determinazione le sue sfide fiscali a lungo termine, gestendo il debito e sostenendo la crescita anche dopo la fine degli stimoli attuali.

Il debito pubblico italiano, che si attesta al 135% del PIL nel 2024, è uno degli elementi più critici per l’economia del Paese.

Secondo S&P Global Ratings, il debito potrebbe salire al 138% entro il 2027

Secondo S&P Global Ratings, il debito potrebbe salire al 138% entro il 2027, e questo rappresenta un freno importante per la capacità del governo di effettuare investimenti necessari per stimolare la crescita economica.

Il peso del debito rimane una preoccupazione centrale, poiché riduce i margini di manovra per interventi strutturali a lungo termine.

Con il recente via libera alla manovra economica da parte del governo, l'Italia è ora sotto esame da parte delle principali agenzie di rating.

Prossimi giudizi da parte di DBRS e di Moody's

Dopo i giudizi di S&P Global Ratings e Fitch, si attendono le valutazioni di DBRS il 25 ottobre e di Moody's il 22 novembre.

Questi giudizi potrebbero influenzare la percezione dei mercati internazionali sulla sostenibilità del debito italiano e sull'affidabilità del Paese come destinatario di investimenti.

Fitch ha confermato il rating BBB per l'Italia

Fitch ha confermato il rating BBB per l'Italia, ma con una nota positiva: ha rivisto l'outlook da stabile a positivo.

Questa decisione rappresenta un segnale di fiducia nei confronti dell'Italia e delle sue prospettive economiche, suggerendo un miglioramento delle condizioni fiscali e una maggiore stabilità finanziaria rispetto al passato.

Come si legge nella nota dell'agenzia, "l’outlook positivo riflette il recente miglioramento dei risultati di bilancio e l’impegno a rispettare le regole di bilancio dell’Unione Europea."

Questo segnala una potenziale riduzione dei rischi legati al debito elevato, supportata da una maggiore crescita potenziale e un contesto politico più stabile.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.