Borsa Italiana in rialzo: bene AI e banche, male i petroliferi
pubblicato:Chiusura di settimana positiva per i listini europei e Wall Street tra rinvio dei dazi, risiko creditizio italiano ed nuovi acquisti sulle societa tecnologiche

Chiusura di ottava in rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street positivamente intonata. Un prolungamento di due mesi della tregua sui dazi USA-Cina è l’unico risultato concreto degli incontri tra il presidente Donald Trump e il suo omologo Xi Jinping, mentre non giungono segnali chiari sui dossier di Taiwan, dell’AI e dell’Iran.
In queste ore prevalgono gli acquisti a Wall Street: S&P 500 +0,06%, Nasdaq +0,03% e Dow Jones +0,3%
Bene anche i mercati europei: Euro Stoxx 50 +0,41%; Dax tedesco +0,56%; Cac 40 francese -0,04%; Ibex 35 spagnolo +0,64% e Ftse 100 britannico +0,15%
In rialzo al termine anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,63%, Ftse Italia All Share +0,62%; Ftse Italia Mid Cap +0,21% e Ftse Italia STAR -0,1%
In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1398 (+0,16%). Si nota un ulteriore apprezzamento dello yen dello 0,78% sull’euro e dello 0,95% sul dollaro.
Il rendimento del BTP decennale italiano cresce di 3 punti base al 4,54% e lo spread sul Bund si pone a 92 punti base.
Banche ancora sotto i riflettori
Si mantengono in netto recupero le banche al closing: Ftse Italia Banche +1,48%
Banca MPS (+1,27%) ha aggiornato i punti all’ordine del giorno della convocazione dell’assemblea del prossimo 29 ottobre già dedicata agli aumenti al servizio delle offerte su Banco BPM (+1,14%) e su Banca Generali (+0,16%): Rocca Salimbeni ha aggiunto un voto sull’incorporazione di Mediobanca nell’ambito di un consesso che delibererà anche sulla scissione parziale di Mediobanca Premier in favore di Widiba. I quotidiani parlano di una seduta fiume ieri del cda senese con non poche tensioni tra mi consiglieri. L’agenda per il 29 ottobre prevede anche la nomina dei consiglieri Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone dopo la cooptazione dell’8 settembre. Su Banco BPM
Dopo le indiscrezioni sulla ‘terza offerta’, una proposta congiunta di Unicredit (+2,15%) e Credit Agricole (+1,37%) sullo stesso Banco BPM, Bloomberg ricostruisce uno scenario diverso in cui Unicredit sarebbe interessata solo ad eventuali asset residuali delle operazioni di consolidamento attualmente in corso. Un portavoce della banca di Piazza Gae Aulenti alla fine precisa che i rumors su un interesse per Banco BPM sono “senza fondamento” e che l’istituto è solo un osservatore del risiko italiano.
Bene Stellantis (+1,74%) dopo le vendite di ieri non attenuate dalle vendite europee positive ad agosto con una crescita delle immatricolazioni del 3,3% nel mese.
Guadagna Poste Italiane (+0,43%) nell’ultima giornata dell’OPAS su Telecom Italia (-2,69%): alla data di ieri sera erano state portate in adesione azioni pari al 69,4% dei titoli oggetto di offerta e Poste sarebbe quindi al 75,6% del capitale di TIM, sotto la soglia del 90% che fa partire il diritto di acquisto. Non sono da escludere però, come spesso accade, acquisti dell’ultima ora.
Brilla di nuovo l’AI a Milano: Technoprobe +2,24%, STM +0,52%, Prysmian +0,04%
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Difesa contrastata, in rosso i petroliferi
Contrastata la difesa con Leonardo in calo dello 0,68% e Fincantieri in rialzo dello 0,21%
Da ricordare il recente maxi contratto da 3,7 miliardi di euro per cacciatorpediniere DDX di nuova generazione con OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement), un successo internazionale rilevante per la Orizzonti Sistemi Navali partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da Leonardo. Sotto i riflettori anche la notizia che Airbus pianifica un’offerta di caccia Eurofighter Typhoon al Portogallo che dovrebbe ammodernare la sua flotta area militare: Leonardo e la britannica BAE Systems sono tra i partner del progetto.
Recupera al termine Avio (+2,29% a € 28,98) dopo il closing dell’investimento di Advent sul 6,54% del capitale della società dello spazio con un investimento da oltre 109 milioni di euro a un prezzo di € 33,4 per titolo.
Fa un passo indietro il greggio con il Brent a 106,1 dollari (-0,44%) A Milano arretra il comparto: Tenaris -1,89%, Eni -1,17%, Saipem -0,28%
Arretra Webuild, affonda Banca IFIS
Male in chiusura Webuild (-0,62%): il cda di Trevi Finanziaria Industriale (+1,64% a € 4,838) ha definito non congruo il corrispettivo dell’offerta da € 4,5.
Banca Ifis in forte calo (-11,2%) dopo diverse novità: Banca d’Italia ha autorizzato la fusione di illimity; il CdA ha nominato Raffaele Zingone Amministratore Delegato di Banca Ifis e infine Banca d’Italia ha consegnato il verbale ispettivo, che è al vaglio del CdA e richiede nuovi presidi e un nuovo piano industriale oltre a un rafforzamento della governance. Il gruppo ha anche confermato che in data 24 settembre 2026 sono state ricevute le offerte non vincolanti per l’acquisizione dell’intero ramo NPL. Il Sole 24 Ore ha riportato di un interesse di Cerberus, Aliseda, Apollo ed Eos. A novembre sono attese le offerte vincolanti.
ERG in rialzo (+1,16%) dopo la sigla di un contratto quinquennale PPA con Glencore Energy Europe per la vendita di ben 164 GWh di energia da fonti rinnovabili.
Oro in leggero recupero a 4.273 dollari l’oncia (+0,24%).