Tesla sorprende sui conti, ma il mercato guarda ai rischi: crescita sì, ma sempre più costosa
pubblicato:Strategia ambiziosa tra robotaxi, AI e robot umanoidi: il futuro entusiasma, ma pesa sui conti

Ricavi e utili meglio delle attese, ma il core auto rallenta rispetto ai picchi del 2025
Tesla ha pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese su diversi fronti: nel primo trimestre i ricavi sono saliti del 16% a 22,4 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è cresciuto del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La sorpresa maggiore è arrivata però dal free cash flow positivo per 1,4 miliardi, quando il consenso temeva addirittura il primo dato negativo degli ultimi due anni.
Il business automotive continua a sostenere i numeri, con ricavi in crescita del 16% e consegne globali salite del 6,3% a 358.023 veicoli. Un dato positivo solo in apparenza: resta infatti il secondo peggior trimestre per volumi dal 2022, segnale che il ritmo di crescita della divisione auto sta rallentando in modo evidente dopo il boom registrato nel terzo trimestre 2025, quando le vendite erano state artificialmente sostenute dalla scadenza degli incentivi fiscali da 7.500 dollari negli Stati Uniti.
Delude invece la divisione energia, che negli ultimi trimestri era stata uno dei principali motori di crescita: i ricavi da battery storage residenziale e industriale sono scesi del 12%.
Musk accelera su robotaxi, AI e robot umanoidi: il mercato applaude i conti ma teme i costi
Il vero messaggio emerso dalla conference call è che Tesla sta diventando sempre meno una semplice casa automobilistica.
Elon Musk ha ribadito che il futuro dell’azienda sarà costruito su tre pilastri: guida autonoma, robotaxi e robot umanoidi.
Tesla ha annunciato:
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produzione di massa del Cybercab entro quest’anno
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avvio della produzione del camion elettrico Semi
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espansione del servizio Robotaxi dopo Austin anche a Dallas e Houston
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prossima estensione del servizio a Phoenix, Miami e Las Vegas
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costruzione di un nuovo impianto vicino a Giga Texas dedicato alla seconda generazione di robot umanoidi Optimus, con una capacità teorica di 10 milioni di unità l’anno
Nel frattempo cresce anche il business software: gli abbonati al servizio Full Self Driving (Supervised) sono saliti a 1,28 milioni, +16,4% trimestre su trimestre e +51% su base annua. È un dato molto importante perché mostra come Tesla stia cercando di spostare progressivamente il modello di business da margini hardware più ciclici verso ricavi software più ricorrenti.
Il rovescio della medaglia
Il rovescio della medaglia è rappresentato dagli investimenti: il CFO Vaibhav Taneja ha dichiarato che il free cash flow tornerà probabilmente negativo per il resto del 2026, visto che Tesla prevede 25 miliardi di dollari di capex quest’anno.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui il titolo, dopo un iniziale rialzo after hours fino al +4,4%, ha poi frenato chiudendo in ribasso nel trading serale: il mercato apprezza la narrativa di lungo periodo, ma inizia a chiedersi quanto tempo servirà prima che robotaxi e robot generino davvero profitti significativi.
Tesla resta quindi uno dei titoli più affascinanti e divisivi di Wall Street: oggi vale sempre meno per quante auto vende e sempre di più per quanto gli investitori credono nella visione futuristica di Musk.
Il problema è che quella visione richiede ancora enormi investimenti e molta pazienza.
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