Tesmec e Università degli studi di Bergamo firmano un accordo di collaborazione
pubblicato:Tesmec S.p.A., società a capo di un gruppo leader nel mercato delle tecnologie dedicate alle infrastrutture (reti aeree, interrate e ferroviarie) per il trasporto di energia elettrica, di dati e di materiali, nonché per la coltivazione di cave e miniere di superficie, e l'Università degli studi di Bergamo, Ateneo con una forte vocazione all'innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile che promuove la formazione, la ricerca scientifica e il dialogo con il territorio, annunciano la firma di un accordo di collaborazione di durata quinquennale con l'obiettivo di promuovere Bergamo come territorio attivo nello sviluppo di rapporti di valore tra ricerca, industria, innovazione e impiego qualificato.
La collaborazione con l'Università degli studi di Bergamo nasce da una visione condivisa: rafforzare il dialogo tra mondo accademico e industria per valorizzare conoscenze e sviluppare competenze in grado di rispondere alle principali sfide attuali e future: dalla transizione energetica, alla digitalizzazione delle infrastrutture, all'evoluzione dei sistemi produttivi. L'accordo vuole quindi rappresentare uno strumento concreto per generare valore per il territorio, favorendo il trasferimento tecnologico e sostenendo l'ingresso delle giovani generazioni nel mondo del lavoro, al tempo stesso confermando il ruolo dell'Ateneo come motore di innovazione e guida nell'orientamento della formazione verso le esigenze emergenti del mercato.
L'accordo prevede la costituzione di un Comitato Scientifico congiunto incaricato di coordinare le iniziative sviluppate attraverso specifici accordi attuativi. Le attività si svilupperanno in più ambiti, con l'obiettivo di integrare ricerca accademica e applicazione industriale: dalla coprogettazione di percorsi di alta formazione per l'Academy Tesmec, al supporto reciproco alla didattica, fino all'accoglienza di studentesse e studenti per tirocini e tesi. Sono inoltre previste collaborazioni scientifiche su temi di interesse comune, attività di ricerca, consulenza e iniziative congiunte.
La cerimonia di firma dell'accordo si è svolta oggi presso la sede universitaria di via Salvecchio, 19, Bergamo, alla presenza di Sergio Cavalieri, Rettore dell'Università degli studi di Bergamo, Giuseppe Rosace, Delegato del Rettore al trasferimento tecnologico, spin-off e rapporti con la Fondazione U4I, e di Carlo Caccia Dominioni, Amministratore Delegato di Tesmec.
Carlo Caccia Dominioni, Amministratore Delegato di Tesmec, ha così commentato: "La collaborazione strategica con l'Università degli studi di Bergamo consolida ulteriormente un rapporto duraturo e proficuo che abbiamo da sempre intrattenuto con l'Ateneo. Crediamo fortemente che la sinergia tra università e impresa sia essenziale per sostenere l'innovazione, sviluppare competenze tecnologiche avanzate e creare valore duraturo per il territorio. Investire nella conoscenza e nel capitale umano significa investire nel futuro e in qualità di partner tecnologico altamente innovativo Tesmec punta a guidare la modernizzazione delle infrastrutture, il futuro dell'energia e a modellare l'industria del nostro Paese".
Sergio Cavalieri, Rettore dell'Università degli studi di Bergamo, ha dichiarato: "Questo accordo rappresenta un passo concreto nella costruzione di un modello strategico di innovazione capace di mettere a sistema competenze, ricerca e visione industriale. La collaborazione con Tesmec rafforza il nostro impegno nel promuovere una formazione sempre più integrata con il mondo produttivo, sostenendo al contempo lo sviluppo di ricerca applicata e il trasferimento tecnologico. Attraverso la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico congiunto e la messa in opera di accordi attuativi, potremo sviluppare progettualità ad alto impatto nei campi strategici della transizione energetica, della digitalizzazione e dell'evoluzione dei sistemi produttivi. È così che l'Università degli studi di Bergamo conferma il proprio ruolo di motore di crescita per il territorio, accompagnando studenti e ricercatori verso opportunità qualificate e contribuendo alla competitività del sistema economico locale e nazionale."