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I titoli tecnologici hanno davvero toccato il fondo?

di Lucio Isauropubblicato:

A Wall Street i titoli tecnologici hanno davvero toccato il fondo? La domanda è d'obbligo in quanto, sul tabellone elettronico del Nasdaq, molti big da inizio anno hanno lasciato sul parterre il 40% o il 50%. Ed in alcuni casi le perdite, rispetto ai massimi, sono superiori pure al 60%.

I titoli tecnologici hanno davvero toccato il fondo
I titoli tecnologici hanno davvero toccato il fondo
© FOTO

In altre parole che fare, sulla piazza azionaria americana, con titoli come Meta Platforms (META), Amazon.com (AMZN), Alphabet (GOOG) e Netflix (NFLX)? In un intervento a Yahoo Finance Live Paul Meeks, che è gestore di portafoglio per Independent Solutions Wealth Management, è stato molto chiaro.

Investire sull'hi-tech a Wall Street? Ecco cosa consiglia il gestore di portafoglio Paul Meeks

Secondo l'esperto, anche dopo il forte calo da inizio anno, sui titoli tecnologici è infatti necessario essere ancora prudenti. Secondo Paul Meeks, per rendere l'idea, chi ha 1.000 dollari da investire sull'hi-tech a Wall Street dovrebbe entrare a piccole dosi. Diciamo in cinque tranche da 200 dollari l'una spalmate nel tempo.

E questo fino a quando davvero non si sarà toccato il punto più basso. Visto che c'è chi non esclude che negli USA; per il mercato azionario, il bottom potrebbe essere raggiunto solo quando avrà inizio la recessione economica. O quando il rischio di recessione non sarà estinto contrariamente alle attese, ad oggi, di molti analisti ed economisti.

Perché in certi casi i prezzi dei titoli tecnologici sono crollati

A causa dell'attuale scenario macroeconomico, i titoli tecnologici a Wall Street sono stati bersagliati dalle vendite per una semplice ragione. Ovverosia, prima del forte calo i multipli di Borsa erano troppo alti da giustificare sia i guadagni futuri, sia i flussi di cassa. In altre parole, le valutazioni erano inebrianti e non in linea con il rallentamento economico atteso negli Stati Uniti. Anche a causa dell'inflazione elevata e dell'aumento del costo del denaro da parte della Federal Reserve.

Sull'attuale situazione, per i titoli tecnologici a Wall Street, Paul Meeks ritiene inoltre che non sia ancora arrivato il momento per chiamare il punto di minimo. Ed il tutto fermo restando che, solo per gli investitori con un orizzonte d'investimento a lungo termine, i prezzi correnti possono essere ritenuti interessanti. Ma con un ingresso che l'esperto, come sopra accennato, consiglia in maniera lenta ed anche selettiva in quanto per alcuni eroi della tecnologia del passato ora i tempi potrebbero essere davvero duri. Anche in futuro.

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