Trevi: Cda ritiene non congruo corrispettivo Opa promossa da Webuild e giudica offerta non conveniente
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Trevi - Finanziaria Industriale S.p.A. (“Trevi” o la “Società”) ha approvato il comunicato (il “Comunicato dell’Emittente”) redatto ai sensi dell’art. 103, commi 3 e 3-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il “TUF”) e dell’art. 39 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il “Regolamento Emittenti”), relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie della Società (l’“Offerta” o l’“OPA”) promossa da Webuild S.p.A. (l’“Offerente” o “Webuild”) ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF e delle applicabili disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti. Per le ragioni illustrate nel Comunicato dell’Emittente, il Consiglio di Amministrazione, a seguito di un’attenta valutazione delle informazioni disponibili e tenuto conto di vari fattori – ivi incluse le fairness opinion rilasciate dagli Advisor Finanziari – ha ritenuto il Corrispettivo non congruo dal punto di vista finanziario e l’Offerta non conveniente per gli Azionisti di Trevi. Mediobanca, in qualità di advisor finanziario della Società in relazione all’Offerta, e Vitale, in qualità di advisor finanziario indipendente a supporto del Consiglio di Amministrazione, hanno reso le rispettive fairness opinion, allegate al Comunicato dell’Emittente. Il Consiglio di Amministrazione si è inoltre avvalso del supporto di Legance - Avvocati Associati, in qualità di advisor legale.
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