Usa: mercato del lavoro troppo forte, Wall Street preoccupata per le decisioni della Fed

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in calo dopo il forte incremento dei nuovi posti di lavoro che aumenta le probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed nel meeting del 15-16 settembre. Il Dow Jones ha perso lo 0,51%, l'S&P 500 lo 0,38% ed il Nasdaq Composite lo 0,29%.

Lunedì 7 settembre Wall Street resterà chiusa in occasione del Labor Day.

Tra i titoli in evidenza Lululemon Athletica -17,38%. Il gruppo d'abbigliamento sportivo ha rivisto al ribasso le previsioni annuali dopo aver registrato nel secondo trimestre un calo delle vendite su base organica del 9% annuo. Per l'intero esercizio i ricavi sono ora attesi tra 10,35 e 10,5 miliardi di dollari, in calo del 5-7% rispetto all'esercizio precedente, mentre l'utile per azione è visto tra 9,48 e 9,73 dollari.

Adobe -6,73%. Il gruppo dei software ha nominato Anil Chakravarthy nuovo CEO al posto di Shantanu Narayen che assumerà la carica di presidente esecutivo.

Tesla -5,92%. La National Highway Traffic Safety Administration, l'agenzia governativa del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ha avviato una indagine per verificare la corretta certificazione del robotaxi autonomo Cybercab da parte del produttore di auto elettriche.

Sul fronte macroeconomico i nuovi posti di lavoro (a esclusione del settore agricolo), secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in agosto salgono di 162.000 unità, in forte accelerazione rispetto ai 21.000 della lettura finale di luglio e ampiamente sopra alle 55.000 unità del consensus.

Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile in agosto sul 4,1%. Il dato si confronta con la lettura invariata sul 4,1% del consensus.

Il salario medio orario è salito in agosto dello 0,3% mensile, in accelerazione rispetto allo 0,2% di luglio ed in linea con il consensus. Su base annua i salari sono invece aumentati del 3,1% contro il 3,2% precedente, sopra al 3,0% atteso dagli economisti.

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