Nuovo taglio delle accise sul diesel in arrivo
pubblicato:Resta il problema di interventi più strutturali sui carburanti e non solo. Il caro-petrolio pesa già da tempo sulla benzina e ora minaccia da vicino le bollette

Ancora un po’ di tempo. A breve dovrebbe arrivare un nuovo decreto interministeriale per la proroga fino al prossimo 10 settembre dei tagli delle accise sul diesel che a fine agosto erano stati prorogati fino a domani 5 settembre 2026. Si tratta sempre di uno sconto di **17,1 centesimi **comprendendo nel calcolo anche l’IVA e di un periodo ancora più breve che sembra teso solo a ‘salvare’ quest’ultimo periodo di contro-esodo degli italiani. In gioco ci sarebbero infatti appena 6 giorni (estremi inclusi), in proporzione ai 127,7 milioni di euro dell’ultima volta, dovrebbero quindi servire risorse per coltre 76 milioni di euro, ma date e cifre saranno verificabili solo alla pubblicazione del decreto.
Carburanti, la corsa dei prezzi da febbraio a oggi
Di certo il costo dei carburanti è e rimane una delle sfide più formidabili per l’Italia e l’Europa in questa fase. Il MIMIT verifica, calcola e riporta ogni giorno i prezzi medi dei carburanti nella rete stradale e autostradale regione per regione per le pompe dei distributori senza considerare il servito. In altre parole riporta territorio per territorio il self di benzina e di gasolio, in strada e in autostrada, e il servito (obbligatorio) per GPL e metano. Oggi la benzina self in media nella rete stradale nazionale costa 2,046 euro al litro e a febbraio era in media 1,825 euro, quindi l’aumento è stato del 12,1%
Il diesel self stradale è passato da 1,78 a 2,157 euro a litro, nonostante il taglio delle accise, un +21,2%
Su autostrada la benzina è cresciuta dall’11,7% a 1,91 euro a litro; il diesel è aumentato del 19,7% a una media di 2,233 €/l.
Rete / Tipologia | Carburante e Modalità | Prezzo Medio Fine Febbraio (€) | Prezzo Medio Attuale (€) | Variazione Assoluta (€) | Variazione % |
Rete Stradale (Regioni) | Benzina (Self) | 1,825 €/l | 2,046 €/l | € 0,22 | 12,10% |
Rete Stradale (Regioni) | Gasolio (Self) | 1,780 €/l | 2,157 €/l | € 0,38 | 21,20% |
Rete Stradale (Regioni) | GPL (Servito) | 0,715 €/l | 0,783 €/l | € 0,07 | 9,50% |
Rete Stradale (Regioni) | Metano (Servito) | 1,390 €/kg | 1,661 €/kg | € 0,27 | 19,50% |
Rete Autostradale | Benzina (Self) | 1,910 €/l | 2,134 €/l | € 0,22 | 11,70% |
Rete Autostradale | Gasolio (Self) | 1,865 €/l | 2,233 €/l | € 0,37 | 19,70% |
Rete Autostradale | GPL (Servito) | 0,810 €/l | 0,882 €/l | € 0,07 | 8,90% |
Rete Autostradale | Metano (Servito) | 1,480 €/kg | 1,685 €/kg |
Carburanti, ancora critiche dalle associazioni dei consumatori
In ogni caso il governo prende tempo e piovono le prevedibili critiche di Codacons (“La proroga al 10 settembre dello sconto sulle accise del gasolio è per il Codacons una elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti”, di Assoutenti (“Ci preoccupa seriamente l’assenza di misure strutturali”) di ADUC (“Senza prospettive” […] “Abbiamo l’impressione che il 10 settembre saremo punto e capo”). Quest’ultima propone la decisione della Svezia di tagliare del 50% l’IVA sugli alimenti dal 12 al 6% e anche Assoutenti chiede misure strutturali e generali, bocciando le indiscrezioni ricorrenti secondo le quali il governo, anche per misurare le risorse pubbliche a servizio di questo tema, punterebbe ad trasformare al prossimo giro gli interventi contro il caro-vita in misure mirate sulle famiglie più fragili, ossia con ISEE più basso, o su determinati settori, come la logistica e l’autotrasporto che poi sono anche la leva con cui i prezzi dal diesel passano allo scaffale.
Carburanti, i rincari rischiano di non fermarsi alla pompa, ma intervenire non è facile
Di certo il tema è complesso, anche perché i beni essenziali in Italia (pane, pasta, latte fresco, alcuni prodotti ortofrutticoli freschi, ma anche prodotti editoriali) pagano già un’IVA minima del 4% mentre energia elettrica e gas pagano l’aliquota intermedia del 10% e carburanti e altro pagano un’aliquota IVA del 22%. Le risorse maggiori sono insomma e non caso proprio quelle delle aliquote mobili che con l’extragettito IVA da carburanti di agosto finanzieranno questo nuovo taglio delle accise.
Ma ci sono altre considerazioni da fare. Il caro bollette deve ancora in parte concretizzarsi e minaccia da vicino l’inflazione generale. Gli ultimi dati dell’ISTAT sull’inflazione di agosto mostrano una crescita dei prezzi in accelerazione dal 2,9% al 3,3% (Inflazione come Indice nazionale per l’intera collettività NIC, l’inflazione armonizzata passa dal 2,9% al 3,2%).
Fornisce anche un quadro del peso dei vari capitoli di spesa nel paniere.
Prodotti alimentari e bevande analcoliche: coprono il 17,2% circa del carrello, ma come visto non sono tutti a inflazione ridotta al 4% e mostrano un rincaro annuo dell’1,3% ancora.
Poi ci sono le spese fisse di casa, dall’affitto all’elettricità, al gas, all’acqua: le bollette insomma, che pesano il 12% del carrello con un balzo dell’8,9% agosto 2026 su agosto 2025.
Anche i trasporti, che sono il 15% del paniere sono cresciuti del 6,1% in un anno. Tre voci tra le tante delle spese di una famiglia che sono difficili da guidare e calmierare se si hanno risorse limitate e disciplina di bilancio come l’Italia e soprattutto se dipendono da variabili esogene come la guerra del Golfo.
La tentazione di tassare i grandi gruppi energetici che guadagnano in questa fase – hanno già anticipato parte delle tasse sui dividendi all’ultimo taglio delle accise – è sicuramente forte, ma poiché purtroppo ancora il peggio probabilmente deve venire con l’espansione strutturale dei prezzi e poiché forse i prossimi rialzi di settembre dei tassi d’interesse potrebbero dare un po’ di fiato sui costi energetici europei (che sono in dollari), il governo prende ancora tempo.
Di certo il quadro è ben lontano da quella stabilità che l’esecutivo ha messo come bussola del proprio operato.