FTAOnline

Wall Street: ecco la brutta previsione di Goldman Sachs

di Edoardo Lopez pubblicato:
3 min

Da inizio anno Wall Street più cauta delle Borse europee, ma vanta in ogni caso un bel rialzo, specie il Nasdaq. La festa è finita ora?

Wall Street: ecco la brutta previsione di Goldman Sachs

A differenza di quanto accaduto in Europa, dove le principali Borse hanno chiuso gli scambi in positivo, ieri a Wall Street le vendite hanno avuto la meglio per la seconda giornata di fila.

Wall Street in calo anche ieri

Si è difeso meglio degli altri il Dow Jones, con un calo dello 0,73%, seguito dall'S&P500 e dal Nasdaq Composite che hanno chiuso in flessione rispettivamente dello 0,88% e dell'1,02%.

Wal Street conferma una minore forza relativa rispetto all'azionario europeo, lungo una tendenza che dura ormai da qualche tempo.

Nasdaq +12,5% da inizio anno. Dow Jones ultimo

Basti pensare che da inizio anno, il bilancio dei listini statunitensi è alquanto deludente rispetto a quello degli europei.

L'unica eccezione positiva è quella del Nasdaq Composite che, dopo essere rimasto più indietro nel 2022, ha recuperato da inizio anno poco più del 12,5%.

Ben più cauto l'andamento dell'S&P500 che al close di ieri vantava un rialzo del 6,3%, ma è ancora più deludente la fotografia scattata al Dow Jones che dall'inizio del 2023 guadagnato poco meno dell'1,7%.

Wall Street: la previsione di Goldman Sachs

L'andamento positivo mostrato fino ad ora da Wall Street non deve alimentare facili entusiasmi e a smorzare qualsiasi aspettativa positiva è la previsione di Goldman Sachs.

Gli analisti della banca americana, infatti, a dispetto del rally degli indici azionari messo a segno in queste ultime settimane, credono che ci siano diversi motivi per pensare che il potenziale di rialzo sia ormai limitato, per non dire nullo.

Goldman Sachs di recente ha rivisto verso l'alto il target a tre mesi per l'S&P500, incrementandolo da 3.600 a 4.000 punti, ma ha confermato quello di fine 2023 a 4.000 punti, valore che si colloca comunque al di sotto delle valutazioni correnti, rispetto alle quali implica un potenziale di downside di circa due punti percentuali.

Goldman Sachs: ecco perchè Wall Street non salirà

L'idea di Goldman Sachs è che le valutazioni a Wall Street siano ancora a livelli storicamente elevati.

Gli indici peraltro prezzano già un soft landing, ossia un atteggiamento morbido, spiegando che anche qualora questo scenario dovesse materializzarsi, non dovrebbe portare ad un rialzo del mercato azionario.

Al contrario, in presenza di un'eventuale recessione, il potenziale di downside per l'S&P500 sarebbe nell'ordine del 25%, con il rischio di una flessione quindi verso area 3.150.

Gli analisti spiegano altresì che anche nel caso in cui si dovesse evitare una recessione negli Stati Uniti, è improbabile che gli utili societari possano aumentare in maniera rilevante nel corso di quest'anno, tanto da prevedere una crescita pari a 0, cui dovrebbe seguire un rialzo del 5% nel 2024.