Wall Street in declino ma i tecnologici sostengono il Nasdaq
pubblicato:Dopo un'altra seduta decisamente in negativo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva perso il 2,11%) e ancor più per le piazze del Vecchio Continente (peggiore in Europa l'Ibex 35 di Madrid, deprezzatosi del 2,73% mercoledì), il clima ribassista è stato complessivamente confermato a Wall Street anche se la sessione è stata maggiormente contrastata.
Il Nasdaq Composite è stato il solo dei tre principali indici newyorkesi in positivo, con un rialzo dello 0,20% (51,96 punti) a 25.870,65 punti, grazie agli acquisti sui tecnologici. Il comparto dei chip resta volatile ma ha recuperato terreno come evidente nel rally del 3,65% di Nvidia, che ha segnato la performance migliore del Dow Jones Industrial Average.
La spinta di Nvidia, però, non ha evitato all'indice delle Blue Chip Usa di registrare invece la contrazione più netta. Il Dow Jones ha infatti chiuso in declino dell'1,09% (576,76 punti) a 52.348,39 punti, con soli sei dei suoi trenta componenti che hanno terminato la giornata in progresso. Male anche l'S&P 500, in flessione dello 0,28% (21,14 punti), a 7.482,71 punti.
Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 solo Energy e Technology hanno chiuso in positivo (dell'1,45% e dell'1,44% rispettivamente). Le perdite più nette sono state quelle di Materials (in calo del 2,49%) e di Financials (1,92%), trascinato al ribasso dalle società attive nei pagamenti (American Express con un ribasso del 3,77% è stata la peggiore del Dow Jones).
Tra gli altri titoli da segnalare il rally del 4,83% di Broadcom, dopo che Apple ha annunciato un contratto pluriennale da 30 miliardi di dollari con l'azienda di Irvine. L'accordo prevede la fornitura di chip prodotti in Usa. Broadcom era già andata in rally a inizio settimana dopo avere comunicato l'estensione fino al 2031 della collaborazione già in essere con Cupertino.
Nei verbali relativi all'incontro del Federal Open Market Committee (Fomc) di 16-17 giugno la Federal Reserve (Fed) è apparsa divisa sulla direzione da prendere. Come nota la Cnbc, per altro, emergono pochi dettagli su quella che il nuovo chairman Kevin Warsh ha definito una "battaglia familiare" sulla direzione politica dell'istituto centrale. In linea con il disprezzo espresso da Warsh per la cosiddetta forward guidance, i verbali non hanno regalato molte informazioni sui prossimi passi, limitandosi a sottolineare che ogni decisione sarà basata sulle "informazioni in arrivo".
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