Bonus under 35 per l'autoimpiego, in vista la scadenza chiave del 10 luglio

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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A breve il termine per la presentazione al riesame delle domande respinte. La misura da 500 euro al mese per le imprese strategiche è stata introdotta da Decreto Coesione

Bonus under 35 per l'autoimpiego, in vista la scadenza chiave del 10 luglio

Siamo agli sgoccioli per la ripresentazione all’INPS delle domande respinte. Coloro che infatti vogliono accedere al bonus giovani under 35 per il finanziamento delle nuove imprese in settori strategici avranno tempo soltanto fino al prossimo 10 luglio 2026 per chiedere un riesame della pratica.

Bonus autoimpiego settori strategici, quanto spetta e per quanto tempo

La misura si inserisce nel cosiddetto Decreto Coesione, il decreto-legge n. 60 del 7 maggio 2024, che ha promosso un incentivo economico di 500 euro al mese per quei giovani che hanno avviato un’attività imprenditoriale in proprio in settori considerati strategici nel periodo tra il 1° luglio del 2024 e lo scorso 31 dicembre 2025.

L’incentivo ha una durata massima di 3 anni (36 mesi) e in ogni caso non potrà essere pagato dopo la data del 31 dicembre 2028. La misura prevede una liquidazione annuale in forma anticipata per il numero di mesi coinvolti nell’attività imprenditoriale.

I requisiti, oltre all’età inferiore ai 35 anni, prevedono uno stato di disoccupazione. Questo deve essere attestato da una dichiarazione telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.

Sono inoltre considerati disoccupati, ai fini di questa misura, i lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo cui corrisponde un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

Bonus under 35, ampio ventaglio di attività, ma con alcuni vincoli per le PMI interessate

La Circolare dell’INPS n. 148 dello scorso 28 novembre 2025 indica in maniera accurato un elenco di attività potenzialmente ammesse al contributo. A titolo di esempio non esaustivo sono annoverate in questo elenco attività manifatturiere relative a industrie tessili o alla fabbricazione di prodotti chimici, attività di costruzione o di trasporto e magazzinaggio fino alle attività professionali, scientifiche e tecniche.

Va inoltre specificato che questo contributo per l’autoimpiego impone alle piccole imprese non quotate che possono usufruire del beneficio alcune condizioni cumulative.

La PMI, per 5 anni dall’iscrizione al registro delle imprese, non deve avere rilevato l’attività di un’altra impresa o essere stata costituita mediante concentrazione, a meno l’operazione di acquisizione o concentrazione non abbia riguardato un fatturato inferiore al 10% di quello dell’impresa agevolata. La PMI non deve ancora avere distribuito utili.

Ai sensi di questa normativa, per piccola impresa si intende una impresa che occupi meno di 50 persone oppure realizzi un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro.