Wall Street rallenta dopo i record

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

SpaceX delude il mercato, ma il Dow continua a mostrare una forza relativa superiore

Wall Street rallenta dopo i record

Wall Street ha chiuso la seduta con un andamento divergente tra i principali indici

Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,49%, aggiornando per la terza seduta consecutiva i massimi storici, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,17% e il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,83%, penalizzato dal brusco calo di SpaceX (-13,6%) e di AMD (-7%).

A pesare sul comparto tecnologico è stata soprattutto la reazione degli investitori ai piani di investimento annunciati da Elon Musk.

Nonostante risultati trimestrali superiori alle attese, SpaceX ha comunicato un'accelerazione senza precedenti della spesa per l'intelligenza artificiale, con 15,8 miliardi di dollari investiti nel trimestre e un piano che punta ad aumentare la capacità dei data center fino a 10 gigawatt.

L'entità degli investimenti ha riacceso i timori sulla sostenibilità dei flussi di cassa nel breve periodo, innescando forti prese di beneficio sul titolo.

Sul fronte macro, i mercati continuano a seguire con attenzione i negoziati tra Stati Uniti, Iran e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Le indiscrezioni parlano di una bozza d'intesa ormai definita nei suoi punti principali, anche se restano diversi ostacoli politici prima della firma definitiva.

Un eventuale accordo contribuirebbe a normalizzare i flussi energetici mondiali e ad alleggerire ulteriormente le pressioni inflazionistiche.

SpaceX divide gli investitori: ricavi in forte crescita, ma il maxi piano sull'AI spaventa il mercato

La protagonista negativa della seduta è stata SpaceX, che ha perso oltre il 13% nonostante una trimestrale superiore alle attese. La società ha registrato ricavi per 7,8 miliardi di dollari, in crescita del 92% rispetto a un anno prima, confermando il forte sviluppo delle attività legate a Starlink e ai nuovi servizi di intelligenza artificiale.

A preoccupare gli investitori, però, non sono stati i risultati operativi, bensì l'enorme piano di investimenti annunciato dal management.

Nel secondo trimestre il gruppo ha sostenuto 18,4 miliardi di dollari di investimenti, di cui 15,8 miliardi destinati all'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di espandere la capacità dei propri data center fino a 10 gigawatt e avviare i primi data center orbitali entro il 2027.

Il mercato teme che una simile accelerazione possa tradursi in anni di forte assorbimento di cassa, rinviando nel tempo il ritorno economico degli investimenti.

A rendere ancora più volatile il titolo contribuisce inoltre la scadenza del lock-up prevista per giovedì, che consentirà a dipendenti e primi investitori di vendere una parte delle azioni dopo la quotazione in Borsa.

Nonostante la violenta correzione, il management continua a mostrarsi molto fiducioso, sostenendo che gli investimenti nell'AI generino già oggi ritorni estremamente elevati grazie ai contratti siglati con grandi operatori come Google e Anthropic e confermando l'obiettivo di raggiungere 1.000 miliardi di dollari di ricavi annui entro il 2030, un anno prima delle precedenti stime.

Dow Jones: nuovi massimi storici, ma la chiusura sotto i top invita alla prudenza

Dal punto di vista tecnico il Dow Jones continua a mostrare una struttura estremamente solida. L'indice ha infatti aggiornato ancora una volta i propri massimi storici, spingendosi fino in area 54.500 punti, proseguendo il breakout rialzista avviato nei giorni precedenti.

La seduta, tuttavia, ha lasciato anche un piccolo elemento di cautela. Dopo aver raggiunto nuovi record intraday, l'indice non è riuscito a conservarli fino alla chiusura, terminando la giornata leggermente al di sotto dei massimi di seduta.

Si tratta di un comportamento che evidenzia la presenza di prese di profitto in prossimità dei nuovi record, senza però compromettere l'impostazione rialzista di fondo.

Wall Street rallenta dopo i record

Il breakout del flag di continuazione rialzista rimane pienamente valido e il quadro tecnico continua a favorire un'estensione del movimento verso l'area dei 55.200-55.300 punti, con possibili obiettivi ancora più ambiziosi nel medio periodo qualora il contesto macro e gli utili societari continuassero a sostenere il sentiment.

Solo un ritorno sotto l'ex lato superiore del flag, ora trasformato in supporto dinamico, metterebbe in discussione il recente segnale di forza.

Al momento, invece, la mancata conferma dei massimi in chiusura appare più come una fisiologica pausa dopo il rally delle ultime sedute che come un vero segnale di inversione. La tendenza primaria resta infatti chiaramente orientata al rialzo.

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