Webuild: presentato esposto a Consob per diffusione notizie false e fuorvianti con impatto distorsivo su andamento titolo

di FTA Online News pubblicato:
2 min

Webuild comunica di aver presentato un esposto a CONSOB ai sensi dell'art. 185 del Testo Unico della Finanza, in relazione all'articolo pubblicato da "Il Fatto Quotidiano" dal titolo "Grandi opere: ora Webuild vuole 22 mld di extracosti". L'articolo contiene ricostruzioni manifestamente false e prive di qualsiasi fondamento, diffuse con modalità tali da incidere sensibilmente e in modo distorsivo sul prezzo del titolo del Gruppo, che ha immediatamente registrato un movimento al ribasso in diretta concomitanza con la pubblicazione. La Società valuterà ogni iniziativa a tutela della propria immagine e del regolare andamento del proprio titolo in Borsa, nelle sedi competenti. Diversamente da quanto riportato, Webuild non è, né è mai stato, "monopolista di fatto dei grandi appalti" — un'affermazione priva di qualsiasi riscontro fattuale. La Società non ha avanzato alcuna "richiesta di extracosti": ha inviato alle istituzioni competenti comunicazioni formali, di carattere riservato, relative a obbligazioni contrattuali già maturate — crediti per lavori eseguiti e certificati, recupero di oneri già sostenuti, anticipazioni contrattuali previste dalla legge. I 22 miliardi che l'articolo qualifica, in modo fuorviante, come richieste al Governo rappresentano invece il totale delle somme iscritte nei registri di contabilità dei lavori secondo le procedure previste dai contratti pubblici, in larga parte già sottoposte ai Collegi Consultivi Tecnici, organi terzi previsti dalla legge e composti anche da membri designati dalla committente, cui spetta ogni relativa determinazione. Presentare questo dato come una richiesta di denaro pubblico rivolta al Governo costituisce una rappresentazione distorta e priva di fondamento della realtà contrattuale e istituzionale della vicenda. Si precisa inoltre che il fabbisogno di cassa di breve termine richiamato in alcune ricostruzioni, pari a circa 2,1 miliardi di euro, è direttamente ed esclusivamente collegato alla prosecuzione di quei cantieri in corso di esecuzione per conto della committenza pubblica, e non è legato a necessità di cassa autonome del Gruppo nel suo complesso, che invece conferma la guidance 2026.

RV - www.ftaonline.com

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News