Acea, l’Azionista Roma Capitale richiede un'assemblea straordinaria e ordinaria
pubblicato:ACEA rende noto di aver ricevuto in data 14 luglio 2026 da parte dell’Azionista Roma Capitale (“Roma Capitale”) – titolare di n. 108.611.150 azioni ordinarie rappresentative del 51% del capitale sociale della Società – la richiesta di convocare l’Assemblea dei Soci, in sede straordinaria e ordinaria, ai sensi dell’art. 2367 del Codice Civile, per deliberare sui seguenti punti all’ordine del giorno:
Sede Straordinaria
1. Modifica dell'articolo 15.1 dello Statuto; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Sede Ordinaria
2. Ampliamento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 13 (tredici) a 14 (quattordici); deliberazioni inerenti e conseguenti.
3. Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Alla richiesta è stata allegata, ai sensi dell’art. 125-ter, terzo comma, del D.Lgs. 58/98, la relazione illustrativa sulle materie da trattare.
L’azionista istante riferisce che la richiesta di innalzamento del numero massimo di amministratori previsto dall’art. 15.1 dello Statuto e l’eventuale ampliamento del numero dei componenti dell’attuale organo amministrativo è finalizzata a dotare la Società di una struttura di governo societario maggiormente adeguata alla complessità, alle dimensioni del gruppo Acea e agli sviluppi attesi nei prossimi anni.
Tale intervento consentirebbe, sempre ad avviso di Roma Capitale, un ulteriore rafforzamento delle specifiche competenze in seno al Consiglio e di ottimizzare la governance della Società, in coerenza con quanto indicato nelle raccomandazioni del precedente Consiglio di Amministrazione in tema di "professionalità distintive e necessarie" come individuate in seno agli Orientamenti agli azionisti sulla composizione quali- quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione della Società per il 2026.
Il Consiglio di Amministrazione sarà tempestivamente convocato per valutare la richiesta e la documentazione prodotta da Roma Capitale e adottare le determinazioni di propria competenza.
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